... è sabato .... è sabato ... - di Francesco Briganti

30.08.2014 08:08

"A New York, tutti cercano qualcosa. Gli uomini cercano le donne e le donne cercano gli uomini. Giù al bar degli invertiti gli uomini cercano gli uomini, e al "Barbara" e al Movimento di liberazione della donna, le donne cercano le donne. Le mogli degli avvocati, davanti a Lord & Taylor, cercano un tassì, e i mariti delle mogli degli avvocati, in Pine Street, cercano il rotto della cuffia. Le passeggiatrici davanti all'Americana Hotel cercano un gabinetto, e i ragazzini che aprono le portiere dei tassì davanti al terminal di Port Autohrity cercano mance. Così come cercano mance i tassisti, i fattorini, i camerieri e gli agenti della squadra Narcotici. I neolaureati cercano lavoro. Gli uomini che portano la cravatta cercano un lavoro migliore. Gli uomini che portano i giubbotti di pelle cercano invece migliori opportunità. Le donne in tailleur di linea severa cercano opportunità uguali a quelle degli uomini. Gli uomini con la cintura di coccodrillo cercano una roulette alla quale si possa barare. Gli uomini con i polsini lisi cercano dieci dollari fino a mercoledì. Gli imprenditori cercano profitti più alti e una bella villa in New Hyde Park. .... ... a New York tutti cercano qualcosa ed alla fine qualcuno la trova!. " (D.E. Westlake; La danza degli Aztechi)
Non credo sia stato fatto con coscienza urbanistica, ma piuttosto sono portato a pensare che sia frutto di un caso fortuito. Mentre risuonavano stamane i sette rintocchi del campanile vicino, il sole spuntava dalle cime dei monti pistoiesi andando a riflettersi, abbagliante, sulle facciate di ogni abitazione esposta ad est; si infiltrava ed in alcuni casi, addirittura si insinuava, a fatica, tra le case del mio borgo. Lo spettacolo, magnifico e affascinante, era reso dal film cromatico a svilupparsi ad ogni fronte spizio che accresceva il proprio riluccicare diventando abbagliante; a questo riverberio seguiva un gioco d'ombre progressivo lungo gli inter spazi, i vialetti, gli spiazzi d'erba fino a colpire le case successive dando in maniera esemplare il senso dello scorrere del tempo: via via che ogni altro frontespizio acquistava pienezza di colore ed espressione festosa di luce, le ombre sbiadivano lentamente sino a sparire ed la contempo continuare negli anfratti a seguire ed ancora e poi ancora e poi ancora sino alla distesa dei campi ad ovest oltre il borgo stesso. Una metafora della vita quasi che quest'alba odierna, ogni alba al mondo, in ogni tempo ed in ogni luogo, volesse dire a chi avesse la fortuna di godersela: " ... bada che perde solo chi vuole perdere, giacché quando non ci fosse resa, finisca come finisca, colui comunque avrà vinto lo stesso".
Sono giorni che non trovo sui miei post i commenti di una cara, virtuale, amica; so che aveva qualche problemino, nulla di serio, tranquilli tutti, in via di risoluzione; quindi ne conosco il motivo, ma cito il dato solo affinché Lei sappia, quando la saprà, che un 'pensiero d'affetto le è rivolto in attesa del suo ritorno e che sia il più presto possibile.
Oggi è un sabato particolare; è una splendida giornata in divenire, sembra essere l'ideale per quella che sarà una delle ultime possibilità al mare o ai monti e l'anima si affranca da ogni pensiero negativo: ammorbare la propria o quella degli altri parlando delle lordure italiane, delle zozzerie della politica e dello schifo di una situazione in degrado continuo non sarebbe solo sadico, sarebbe criminale e, dunque, io mi astengo; preferisco riallacciarmi al paragrafo iniziale e chiedermi cosa cerchi ognuno alla fine di ogni settimana.
Come tanti i più vorranno semplicemente staccarsi dal tran tran quotidiano; smetteranno il pensiero tormentato per cullarsi in quello rilassato e fanciullesco del momento ludico fosse intorno alle pagine di un libro, a tagliare l'erba di un giardino, a giocare con i propri figli, a fantasticare di lidi lontani o mete avventurose e, in qualche modo, piratesche in altri luoghi ed in altri tempi.
Qualcun altro aiuterà la moglie o la compagna ad un riodino generale assolvendo ad un compito non più istituzionale per uno solo dei due sessi spingendosi al punto da organizzare il pranzo in funzione di una millantata maestri in cucina tutta da verificare e fonte, molto spesso, della bonomia dei commensali, troppo affettuosi e benevolmente falsi, per raccontare, apertamente, quanto per loro quello spendersi sia un supplizio.
Altri ancora, chiuso l'uscio di casa alle proprie spalle vagheranno, a piedi o in auto, in bici piuttosto che in moto, a cavallo o in barca, senza una meta che sia finalizzata ad uno scopo certi che, comunque, vada il punto d'arrivo sarà, a prescindere, quello da cui sono appena usciti.
Gli stakanovisti del "fai da te" troveranno la propria realizzazione nel ridipingere una staccionata, una parete del bagno o nel cambio di un rubinetto che gocciola, di un chiodo che penzola, di una mensola sulla via di un cedimento figlio della vetustà di un intonaco o di un colpo ben assestato da un pallone stoltamente giocato in casa da un figlio tra il disattento e lo strafottente.
Quelli che "voglia di far saltami addosso, ma fallo domani" poltriranno nel letto ancora non sazi di una notte rinfrancante o proprio perché vogliosi di perpetuarne gli effetti; quelli che sera prima si erano addormentati tra braccia amorose di cuore e di senso vorranno anch'essi ripeterne il godimento e quelli che ne erano stati privati vorranno averne la propria razione; l'augurio è che, per tutti ed ognuno, ci sia la soddisfazione attesa!.
Io, non so ancora; a me piace girarmi i pollici a pensare; mi piace leggere, amo camminare, adoro pensare alle persone a cui voglio bene e che bramo di rivedere le avessi lasciate anche solo un attimo prima. Porterò a passeggio il mio Doug, che mi ringrazierà leccandomi la mano di quando in quando; cucinerò io per scelta festiva e concordata con la mia metà, forse andremo ad un cinema pomeridiano o forse a passeggiare lungo il Pescia in attesa del gelato risolutore all'ora giusta; poi, aspetterò con ansia e trepidazione ed un pò di timore la sera di domani, oh pallone dolce amaro benedetto malefico pallone!, con la malcelata ed ansiosa speranza di non rovinarmi un week end che per quanto banale sarà stato quello che per l'ennesima volta avrò scelto di vivere.
Il sabato è, perciò, un giorno magico lasciate che quella magia che lo impregna pervada ogni cosa e sappia far meno incombente il tempo fino a lunedì. Vivete e vivete ed ancora vivete ...

a morire, sia pure anche e solo metaforicamente, c'è sempre tempo!.