... 2 + 2 = 5 ... - di Francesco Briganti
Lloyd Stowell Shapley è uno scienziato insignito nel 2012 con il premio Nobel per la matematica; a lui va il riconoscimento per la teoria dei giochi e per l'indice che porta il suo nome: l'indice di potere o di Shapley.
Volerne riferire in termini matematici, materia a cui io sto come la neve sta al solleone, è cosa superiore alle mie capacità essendo tale indice il risultato di una formula astrusa per i profani ed aliena, addirittura, a chi di matematica si occupasse non in via sperimentale.
Come ogni cosa a questo mondo, però, anche quella più complicata può essere banalizzata e resa comprensibile a chi, come me, è del tutto estraneo ad una materia. Dunque, per farlo, ED IN QUESTO CASO, prendiamo quanto c'è di più banale e perverso in questo paese: il parlamento ed i suoi parlamentari.
Nel parlamento italiano esistono i partiti; nessuno di questi è in grado da solo di formare un governo, dunque i partiti debbono coalizzarsi, gioco forza, per formarne uno; ma nei partiti esistono i relativi deputati e ciascuno di questi è determinante a che la coalizione funzioni e raggiunga il suo scopo.
Detto questo, l'indice (o anche valore; ndr) di Shapley è un concetto di soluzione per calcolare la ricompensa che deve essere assegnata ad ogni esponente facente parte di una coalizione in rapporto al contributo marginale che tale partecipante darà alla coalizione stessa.
In parole povere, fatta la media degli apporti di ciascun parlamentare per ogni provvedimento della coalizione e moltiplicatala per tutti i contributi possibili apportati da ciascuno di essi, la ricompensa per ognuno sarà tanto più alta quanto più saranno i parlamentari che parteciperanno a quella coalizione. Dunque viene da sé che quanto più ampia è la coalizione tanto più grande sarà la ricompensa e quindi il ricavo e perciò il guadagno per ciascuno.
In un paese normale quale sarebbe la ricompensa maggiore per un servitore dello stato?, ma. sic et simpliciter, il bene del paese!. Questo in un paese normale.
In quel paese normale, dunque, il parlamento sarebbe composto dalla più ampia espressione possibile dell'elettorato, (legge proporzionale?; ndr) la quale, nella propria interezza o in parte di essa, raggruppatasi attorno ad un ben definito programma lavorerebbe per attuarlo avvalendosi dell'apporto marginale e migliorativo di ciascuno dei componenti la coalizione.
In Italia, però, che paese normale non è, ci sono due elementi contrastanti tra loro e allo stesso tempo cooperanti: A) l'esistenza di un ampia coalizione e B) l'interesse specifico a portare sotto il comando di un unico indirizzo, di qua o di là, il potere legislativo. Questo comporta da un lato che l'ampia coalizione, non avendo un carattere distintivo comune non riesce a lavorare per il paese e dall'altro che tale insuccesso accelera in modo esponenziale la realizzazione del pensiero politico mono colorato.
Mi sembra evidente e non contrastabile il fatto che il bipartitismo nato come panacea di tutti i mali stia finendo per diventare il de profundis di sé stesso e per dimostrare questo ritorniamo all'indice di Shapley ed alla ricompensa per ciascun apporto marginale.
In Italia la confusione parlamentare, lo si vede quotidianamente, giova solo ai parlamentari la cui ricompensa è strettamente materiale e pratica, ma questa confusione più aumenta e più porta ad un decisionismo univoco; più il decisionismo aumenta e più gli apporti marginali scemano; più gli apporti marginali scemano e più aumenta la ricompensa per il decisionista; più aumenta la ricompensa per il decisionista e più aumenta il suo potere. Si finisce, così ed in extrema ratio, con il riconoscere a LUI ogni ricompensa snaturando perciò la democrazia, il concetto di libertà e la stessa esistenza di un parlamento nel mentre che il paese va a farsi fottere.
Da tutto ciò si potrebbe capire il perché di tante cose: 1) la scomparsa, funzione delle divisioni, di una sinistra; 2) gli svariati interventi sempre più decisionali ed a partire dal colle affinché il voto libero conti sempre meno; 3) l'impotenza fattiva dei "vaffanculisti" di ogni genere e colore, fusi insieme o non; 4) le promesse di cambiamento di tutto e di tutti nel mentre che nulla cambia effettivamente se non nella progressiva attuazione (5) della bibbia P2 nell'ordinamento della nostra società.
Si potrebbe capire, ma non si capisce ... sarà magari perché le mie sono solo elucubrazioni di una notte insonne e, invece, il messia politico è veramente arrivato o stia per farlo ...; effettivamente, io non saprei dire!.
Attenzione, però, giacché potrebbe anche, purtroppo e malauguratamente essere ...
un anticristo!.