Analisi 114 – di Gino Gatto

16.06.2014 10:43

114 sono i giorni trascorsi dal 22 febbraio di quest'anno, giorno d'insediamento dell'esecutivo Renzi; cos'è cambiato?

  • i due marò Girone e Latorre sono trattenuti in India;

  • l'esodo delle popolazioni nord-africane ha raggiunto picchi da record, quasi 60 mila immigrati da inizio anno;

  • il debito pubblico registra continui record;

  • i tagli ai servizi degli enti locali diventano sempre più profondi;

  • le aziende continuano a chiudere;

  • la disoccupazione aumenta;

  • i tagli alla spesa pubblica, solo chimere;

  • la riduzione dei rimborsi ai politici, solo chiacchiere;

  • la dismissione delle auto blu su ebay, un flop;

  • il premier appena assunto l'incarico è andato a ricevere la benedizione della cancelliera Merkel;

  • il premier si è fatto il giro turistico tra le scolaresche di alcune regioni a rischio;

  • il premier ha comprato il i voti della tornata Europeista con i tanto decantati 80 € (lordi);

  • l'esecutivo non ha, nemmeno, messo mano alla contro-riforma Fornero, che continua a ritardare il pensionamento;

  • i toni da stadio non sono diminuiti, anzi proliferano;

  • gli scandali vengono a galla giornalmente e coinvolgono anche parti delle istituzioni che mai ci saremmo immaginati;

  • il dissenso della popolazione è palpabile;

  • le signore della politica (o “politichesse”) pretendono il coiffeur sul posto di lavoro;

  • la Nazione subisce continue procedure d'infrazione da parte della UE;

  • si continua a pagare la scorta a chi sono stati limitati di diritti, da parte della magistratura in via definitiva.

I punti trattati sono tutti a carico della collettività, che mantiene questo carrozzone denominato “Casta politica italiana”, che infischiandosene dello stato di sofferenza del Popolo (ex sovrano) tira dritto per il raggiungimento del proprio tornaconto personale.

Tant'è che si discute ancora:

  • di finanziamento pubblico ai partiti;

  • di legge elettorale fotocopia di quella dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale.

Il paradosso dei paradossi si raggiunge nei compensi ai dirigenti pubblici, rimossi da un incarico dove percepivano oltre 800mila € annui di compenso (e che si erano opposti al taglio, tenuto conto dei nuovi tetti), vengono nominati ad altro incarico (sempre pubblico) con un compenso di 1milione e 100 mila €.

Il regime autarchico che si è venuto a creare nella nostra Nazione oltre a produrre povertà, delocalizzazione delle industrie, esodo dei giovani; sta portando al decremento demografico, con conseguente invecchiamento della Nazione.

Il presidente della Repubblica in un suo recente discorso ha affermato che gli immigrati sono una risorsa; con tutto il rispetto dissento da questa affermazione, risorsa sono i miei figli, i miei nipoti, il mio artigiano, le mie tradizioni, il mio credo, la mia bandiera.

Altri 114 giorni sprecati, che allungano l'agonia.