Art. 302 Codice Penale... parliamone! - di Gino Gatto

Articolo 302. Istigazione a commettere alcuno dei delitti preveduti nei capi primo e secondo. Chiunque istiga taluno a commettere uno dei delitti, non colposi, preveduti dai capi primo e secondo di questo titolo, per i quali la legge stabilisce la pena di morte (1) o l’ergastolo o la reclusione, è punito, se la istigazione non è accolta, ovvero se la istigazione è accolta ma il delitto non è commesso, con la reclusione da uno a otto anni.
Tuttavia, la pena da applicare è sempre inferiore alla metà della pena stabilita per il delitto al quale si riferisce la istigazione.
I messaggi che arrivano da illustri esponenti del Popolo delle Libertà, mi riferisco alla frase del senatore Sandro Bondi, rimbalzata dalla quasi totalità dei media e dalla carta stampata. (2) «O la politica è capace di trovare delle soluzioni capaci di ripristinare un normale equilibrio fra i poteri dello Stato - ha detto oggi Sandro Bondi del Pdl parlando della vicenda Berlusconi - e nello stesso tempo rendere possibile l'agibilità politica del leader del maggior partito italiano, oppure l'Italia rischia davvero una forma di guerra civile dagli esiti imprevedibili per tutti». Rasenta l'applicabilità della norma di legge, perchè istiga alla violenza pur di ottenere il desiderato, e sicuramente non fa onore ad un “onorevole” (non chiedo scusa per il volontario gioco di parole). Sono curioso di conoscere i toni dei discorsi che si terranno a partire dalle 18:00 di domani in via Del Plebiscito a Roma, perchè sono certo che il concetto espresso dal senatore Bondi verrà più volte dichiarato e, con falsità di parte, si cercherà di allontanare l'ipotesi... (tutto della serie: te l'avevo detto...).
Se questa non è istigazione, ditemi cos'è... e non solo da parte del Bondi ma anche l'onorevole Renato Brunetta ha ribadito il concetto anche se si è pietosamente appellato allo Stato democratico.
Solo adesso si ricordano dell'articolo 1 della Costituzione, ma hanno democraticamente glissato la cancellazione dei loro privilegi; hanno democraticamente, mentre gli operai disperati si suicidavano perchè avevano perso il lavoro, deciso di esonerarsi dai tagli ed elargirsi un aumento sui compensi che percepiscono.
Sarebbe il caso che la Magistratura (organo preposto a fare rispettare le leggi) prendesse in considerazione tutte le volte che le cosche politiche infrangono le norme di legge, il peso di quando da loro dichiarato ha una valenza superiore alle dichiarazioni fatte dai comuni cittadini. I magistrati facciano mente locale su quante volte componenti della politica hanno infranto le norme e agiscano di conseguenza, non si macchino del reato di complicità!
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La pena di morte è stata soppressa e sostituita con l’ergastolo
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https://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/silvio_berlusconi_condannato_processo_mediaset_fabrizio_cicchitto_sandro_bondi/notizie/311558.shtml