... beccati questa ... - di Francesco Briganti

22.07.2014 08:02

Tempo fa, un paio di settimane, qualcuno su facebook subordinò l'accettare la mia amicizia al poter vedere il mio sembiante, (prego notare il termine; ndr); non riuscendo a capire il nesso lasciai cadere la richiesta anzi scusandomi per averla fatta. Ora, se davvero per qualcuno fosse importante conoscere i miei tratti somatici, gli basterà sapere che a volerli conoscere basterà fare una ricerca sulla rete: alla quarta di copertina del mio libro " Guida alla storia del pensiero Brujo e post euclideo" (LQL Editore; 1996) ne troverà soddisfazione.
Le domande salienti che muovono ciascuno di noi compresi quelli che vanno senza neanche chiedersi dove sono: chi siamo?; da dove veniamo?; dove andiamo?. Io, io che sono uno scrittore ed un filosofo come chiaramente si evince dal mio trattato " Il pensiero genico figlio della fantasia acquisita" (LQL editore; 1984) non ho difficoltà alcuna ad esporre alcuni concetti che aiuteranno i lettori a farsi una ragione dell'esistenza umana; ma e sopra tutto, del caos mediatico che network pseudo sociali, come questo che gentilmente ci ospita, apportano al divenire quotidiano.
Chi siamo?. Bella Domanda!. In origine era il caos e come argomento nel mio istant book " dimmi chi sei e ti dirò quali amici hai" (LQL editore; 2005) sembrava non ci fosse nulla ed invece c'era tutto. Materia ed antimateria la facevano da padrone in un punto piccolissimo del nulla. Erano così concentrati che la forza di repulsione tra di loro raggiunse un punto di intollerabilità reciproca tale da provocare un grande botto di molto, ma di molto, ma proprio di molto superiore anche di quello del più pazzo capodanno a Napoli. Tanta era l'affollamento in quel punto che da allora tutte le particelle dell'una e dell'altra componente stanno ancora allontanandosi l'una dall'altra. Ma torniamo al chi siamo. La particelle della materia a differenza di quelle dell'antimateria hanno profondo e radicato il senso dell'appartenenza e, dunque, cercano di riunirsi per affinità elettive così come è ben descritto nel mio riassunto " il simposio di Ciccio" (LQL editore; 1969). Perciò ecco che si formano gli atomi, poi le molecole, e da queste ogni altra cosa. Noi, ma ogni cosa, quindi, non siamo altro che delle combinazioni, nel senso del caso fortuito, chimico-fisiche.
Fermasi a questo sarebbe troppo facile, come spiego nel pamphlet, breve saggio " A ciascuno il suo" (LQL Editore; 2011). Non ci fu da subito un Adamo e una Eva, ma partendo dalla più banale e primigenia combinazione di quelle di cui sopra, una evoluzione costante, a questo proposito vi rimando al mio testo " Origini della burla grillina" (LQL Editore; 2013) ha portato alla semplice complessità del genera umano e di ogni altro essere vivente: che sia, esso e tutti, anche vivibile, questa è un'altra questione le cui ragioni troverete nel mio romanzo "il figlio di PIzzi Longa" (LQL Editore; sempre lui, sì!; 2005).
Dunque siamo!. Io sono qui a scrivere come tanti altri e Voi lì a leggere come me e tanti altri leggono le cose Vostre; dunque non solo siamo, ma siamo qualcosa che interagisce, quindi il CHI della domanda si può concentrare nel rapportarsi degli uni, con il proprio sé, con tutti e ciascuno degli altri e con con l'intero intorno di ciascuno e di tutti. Il CHI è dunque, come magistralmente narro nel mio racconto lunghissimo "nonmifacciomaiicazzimiei" (LQL Editore; sistafacendoisoldiconimieiscritti; 2014), l'essere apparente e soatanziale che ciascuno degli altri al di fuori del sé vede e recepisce.

Detto in parole povere, come si può dedurre dal mio appunto scolastico mai pubblicato da LQL Editore, NOI SIAMO TUTTO E NULLA e quando lo capiremo forse potremo smetterla di fare cazzate tipo questo scritto ad esempio.
Questo è quanto per il CHI SIAMO.
Se qualcuno teme che io abbia intenzione di continuare, ebbe fa bene, perché ...

CONTINUA, eccome se continua