Bla bla bla e bla bla bla …. - di Francesco Briganti
Nel giugno corso il governo Letta strombazzò ai quattro punti cardinali il decreto del fare, esattamente come nei giorni scorsi è stata innalzata al rango di soluzione per i più deboli la incommensurabile somma di 100 e rotti euro l’anno in busta paga. Così come si traduce in una bubbola immensa la seconda strombazzata innovazione anche nella prima si trovano dicerie vuote e senza costrutto. Valga su tutti l’esempio relativo alla questione Equitalia; riguardo a questa congrega di affamatori e profittatori legalizzati nel decreto del fare si prevedeva una rateizzazione sino a 120 mesi per coloro i quali era in condizioni difficili o addirittura disperate. Un’ottima cosa, potremmo dire, voi ed io insieme; un’ottima cosa!. E così avrebbe dovuto essere se non fosse che, come tutte le cose che riguardano il popolino in ambasce e senza soldi e privo di quella forza contrattuale che si ricava o dalla potenza economica o dalla presenza di quel coraggio necessario a prendere a calci qualcuno, se non fosse che, dicevo, così NON E’ STATO!. Chiunque di Voi andasse, povero in canna, in difficoltà serie, leggermente angustiato o ricco paperone che fosse, in una sede strozza popoli per chiedere quel tipo di lunga rateizzazione si sentirebbe rispondere che essa non è in vigore. Del perché il vostro sfacciato scrivente si è informato venendo a scoprire che il governo a ideato e pubblicizzato la norma, l’ha decretata, ma poi a distanza di quattro mesi NON HA ANCORA EMESO I DECRETI ATTUATIVI, quindi quella norma è come non ci fosse; essa è, come tante cose in questo paese di scioperati: governo, governanti e governati, una panzana micidiale scritta per dare fumo negli occhi e nascondere la propria insipienza.
Ora lasciatemi viaggiare un po’ attraverso il puro e semplice fare di un buon padre di famiglia (la Costituzione insegna). Se si trovasse alla presenza di qualcuno in difficoltà ciascuno di Voi, io credo, si adopererebbe per dare una mano, certo nei limiti delle proprie possibilità e forze; i più altruisti, addirittura e questo senza necessariamente essere eroi, si spingerebbero a chiedere la collaborazione e l’aiuto di altri da sé pur di essere in condizione di risollevare il bisognoso; invece questo padre-padrone-patrigno di uno stato cosa fa?, vende letteralmente i suoi crediti ad una società privata affinché questa, con miliardi di peli sullo stomaco, faccia il lavoro sporco, raccolga il pizzo e fottendosi di ogni condizione disperata, uccida chi è in difficoltà: strozzini ed assassini mandati da uno stato strozzino ed assassino mandante a sua volta. Vedersi raggiungere da una cartella Equitalia equivale ad iniziare un calvario tanto più feroce e doloroso quanto più si è nella condizione estrema di bisogno; siatene certi e credetemi perché io lo so!. Una multa per divieto di sosta, una delle tante arrivatemi, visto che non sono padrone di passare da un posto senza vedermi arrivare da quel posto una contravvenzione per una qualsiasi trasgressione mai, comunque, contestata personalmente, da 60 euro l’ho vista arrivare ad oltre mille. Ed ancora, cosa fa questo stato e questo governo e quelli che lo hanno preceduto quando qualcuno di Voi non avesse i soldi per pagare l’acqua pubblica?; Lo aiuta?; ma quando mai!. L’acqua pubblica, alla faccia di un referendum e delle sentenze che vietano di tagliarne l’erogazione anche a fronte di insolvenza grave perché bene necessario e primario, essendo in mano ai privati viene tagliata e che il bisognoso muoia pure di sete e di sporcizia: chissenefrega!.
Ecco e questi non sono altro che gli esempi più miseri di un elenco infinito che se ne potrebbe fare; l’ultimo accorato richiamo al diritto all’umanità che la ministra Cancellieri ha preteso per sé stessa onde giustificare la propria intercessione per la imputata Ligresti, finirebbe di filato nel primo cesso disponibile quando solo si pensasse a quanti diritti dei poveri servi della gleba e del popolino vengono quotidianamente sottaciuti, disdegnati ed ignorati; ma : ha da veni baffone … diceva mia madre buonanima e, quel baffone a cui io mi riferisco coincide alla perfezione con un popolo nella sua interezza che, almeno per il momento, non è quello italiano.
Non si sa mai, però. NON SI SA MAI!.