C’è del marcio in Danimarca … - Francesco Briganti
La Ue informa l’Italia che occorre una manovra finanziaria aggiuntiva per tener sotto controllo il debito pubblico. La Ue!; cioè l’Unione Europea!. Ora, se è vero come è vero che con la parola “unione” si intende una associazione tra entità diverse in sinergia tra loro per raggiungere una meta comune, allora dobbiamo, ragionevolmente, pensare che L’Italia dice all’Italia che occorre una manovra aggiuntiva per tener sotto controllo il debito; cioè noi che non ce la facciamo più ci diciamo che non è ancora abbastanza e che per questo dobbiamo torturarci di più e peggio. Il governo italiano, però e quindi, risponde a sé stesso che non ce ne sarà bisogno; dunque, delle due l’una: o la UE non è una unione oppure il governo mente agli italiani i quali non vogliono e non possono più fare altri sacrifici. Nel primo caso verrebbe da chiedersi il perché di una presa in giro che nella realtà dei fatti esplicita qualcuno che comanda e qualcun altro che esegue. Nel secondo caso appureremmo per l’ennesima volta, nonostante il nuovo più nuovo che avanza, come qualcuno, cioè chi governa, ancora una volta spanda vaselina in giro per l’etere onde provvedere a rendere indolore l’ulteriore supposta in arrivo.
Qualcuno, leggendo dirà che sono stato prolisso e ripetitivo in ciò che ho esposto: lo so!, e non ho nessuna difficoltà ad ammetterlo, ma volevo che fossero ben chiari i concetti di cui sopra. Ciò detto proviamo a ragionarci un pochino su.
Le ultime votazioni hanno decretato una indiscutibile, significativa anche se non sostanziale, presenza di gruppi anti europeisti con una incidente presenza di “cambiaeuorpeisti” il che vuol dire che dalle popolazioni europee è venuto un netto segnale di disapprovazione per le politiche vigenti: addirittura in terra francese la Le Pen ha dichiarato senza mezzi termini “ … voglio proprio vedere cosa faranno quando ordinerò di ripristinare il franco … “; dunque è opinione largamente diffusa che le cose devono cambiare.
E’ giusto chiedersi e domandare, allora, come mai questi Soloni della Unione continuino a predicare cose che ai popoli non stanno più bene quando anche mai lo fossero state.
Laggiù al nord, in quel di Bruxelles e dintorni francesi stanziano scimmie sapienti; gironzolano persone di cui tutto si può dire tranne che non siano intelligenti; bivaccano menti economiste che, comunque la si pensi, un loro perché ce l’hanno e per questo è impensabile stimarli come stupidi o come semplici affama popolo, allora, io che sono un mal fidato e maligno pensatore ho una risposta tutta personale e privata: “ … vuoi vedere che questi signori, si fa per dire, in realtà seguono un disegno diverso?; vuoi vedere che questi signori vogliono sfasciare il giocattolo?; vuoi vedere che questi signori spingono per una deriva autoritaria che porti, in nome di una salvezza nazionale, dei governi assolutisti ed anti democratici al potere?... .
Pensateci!: in Inghilterra l’Ukip di Farage ha preso una valanga di voti; in Francia la fascista Le Pen; in germania i neo nazisti. Da anni in Italia i governi non corrispondono più alla volontà popolare; in Spagna e Portogallo chiunque comandi dopo un po’ abbandona il proprio elettorato o meglio ne viene abbandonato; in Grecia ci hanno provato pesantemente e solo da poco il partito di Tsipras sta tentando un riscatto democratico; l’improvvisa guerra civile in Ucraina …. Ci sono, a mio parere, tutti i presupposti per qualcosa forse di impalpabile, ma di ben definito che sta tessendo una ragnatela da cui sarà difficile districarsi!.
Quando il gioco si fa duro è il momento che i duri comincino a giocare; la cosa da stabilire, una volta per tutte, è chi siano i duri e quale è il loro ruolo: coloro che affamano o coloro che non vogliono essere affamati?; quelli che comandano a dispetto o quelli che vogliono democraticamente stare insieme?
Il fantasma dei padri fondatori l’Unione non è apparso ancora agli Amleto europei, ma a me sembra che diventi sempre più urgente il:
“ … to be or not to be … this is the question …. !!!!!!!!! .