... cor' cuntent 'a loggia ... - di Francesco Briganti
Il luglio più anomalo degli ultimi trenta quarant'anni si avvia alla propria conclusione. Stamane la temperatura supera di poco ì 15° ed una pioggia fitta insistente affoga l'intera orografia della val di Nievole. La situazione metereologica non mi sembra diversa sul resto d'Italia.
Ieri, il nostro bravo sindaco ha emanato una "allerta meteo" assolvendo così ad una delle proprie funzioni quella di salvaguardare i propri cittadini. Riccardo, il mio sindaco, è una brava persona; un onesto lavoratore, un eccellente amministratore, un ossequioso funzionario dello stato, un uomo al quale e per quello che mi consta nessuno mai potrà rimproverare nulla.
Riccardo, però, è un politico; Riccardo, però, è un funzionario di partito; Riccardo, però, è un esponente tipico ed emerito, di quelle rare persone che intendono la politica come pedissequa ossequiosa osservanza di quelle che sono le modalità usuali e di routine della gestione pubblica. In un concetto molto semplice ed efficace a rendere l'idea : " AVER VOTATO LUI, esponente della sinistra, NON HA PRODOTTO NESSUNA DIFFERENZA DAL AVER VOTATO QUALSIASI ALTRA PERSONA ONESTA quale che fosse la propria idea e filosofia della politica, del pubblico, delle esigenze di una cittadinanza e nel ambito di essa dei singoli cittadini considerati nelle varie tipologie e come singole persone.
E'una critica?; no!, non lo è, è solo una amara, non speciosa, ma specifica constatazione!.
La routine è quel ripetersi quotidiano di un andazzo che conserva se stesso nel tempo; il contrario della routine è la rivoluzione; la rivoluzione è il ribaltamento nei modi e nella sostanza delo statu quo; colui o coloro che fanno una rivoluzione si possono definire rivoluzionari o casinisti in funzione del loro essere degli innovatori, nei modi e nella sostanza, o degli affabulatori confusionari e retorici che, rivoluzionari nei modi preservano e perpetuano la sostanza corrente dilatando e spezzettando nel tempo e nello spazio ogni cosa al fine di raggiungere, a volte, tutto un altro scopo in qualche caso persino taciuto ai più ed alle masse tutte.
Questo paese avrebbe bisogno di rivoluzionari giacché di casinisti è pieno!. C'è una tale incidenza di casinisti che essi generano la normalità rendendo quei pochi veri innovatori esistenti come quella famosa mosca bianca che più che essere rara è unica.
In questo paese il vero rivoluzionario non potrà mai avere un seguito di persone e quindi non riuscirà mai ad emergere ed a essere artefice di un cambiamento. Il vero rivoluzionario sfida e combatte, anche e sopra tutto senza bisogno di armi fisiche, il sistema. Il vero rivoluzionario rischia in prima persona e chiede a coloro che vogliono seguirlo di fare altrettanto; il vero rivoluzionario non chiede al muro, al ostacolo, al problema che ha di fronte di aiutarlo a farsi superare o a risolvere; il vero rivoluzionario tira avanti diritto sfrondando, sfondando, districando a forza tutto ciò che palesemente non va e lo fa cominciando dalle cose più urgenti e sostanziali. Il vero rivoluzionario ottiene risultati ed i fatti parleranno per lui.
In questo paese non cambierà mai nulla perché non ci sarà mai nessuno che sarà disposto a seguire un vero rivoluzionario. In questo paese, a meno di fatti estremi e destabilizzanti, nessuno lascerà mai il certo, per piccolo che sia, per un incerto nel quale e dal quale rifugge per non correre il rischio del peggio. In questo paese nessuno riesce a capire che il veleno diffuse sottilmente ai danni della società civile e dei cittadini tutti sta uccidendo gli anticorpi di ognuno al fine di rendere la condizione avvelenata come la condizione dell'essere quotidiano. In questo paese diventeremo tutti immunizzati contro qualsiasi porcheria sociale, politica ed economica ci riserverà il futuro. In questo paese color che non saranno vaccinati in questo modo, quei pochi che ancora riusciranno a ragionare con il proprio cervello, saranno passati per le armi della calunnia e della qualifica di pazzi o di sovversivi ed in funzione di questo ne pagheranno il fio.
Stiamo tutti diventando come colui che ignaro di quel che gli succede intorno siede contento e sorridente affacciato alla rin ghiera del suo terrazzo a guardare soddisfatto mentre vermi e parassiti di ogni genere da sotto terra gli distruggono le fondamenta di casa.
Quando la costruzione crollerà essere su quel terrazzo non impedirà a nessuno di marcire sotto le macerie restandovi sepolti.