… dunque … - di Francesco Briganti

24.05.2014 08:44

Che strano paese è questo!.
In un mondo normale quando si avvertisse quel pizzicore al naso, quei sottili brividi lungo la schiena, quel torpore diffuso, quella dolenzia articolare non pungente, ma fastidiosa e seccante, come prima cosa si penserebbe ad un raffreddore o ad un imminente attacco influenzale; in un mondo normale al manifestarsi improvviso di una contrazione addominale, al sentir venir meno quel freno volontario ad una figura di merda (sic!), immediatamente si cercherebbe una toilette o ci si raccoglierebbe in preghiera dietro l’albero più vicino; in un mondo normale all’avvertire di un qualsiasi pericolo per la propri incolumità, reale o immaginaria che fosse, ci si industrierebbe per capirne i perché e quindi si agirebbe di conseguenza.
Questo è, infatti, ciò che avviene in un mondo normale!.
In questo paese, inventore dei fasci di combattimento, ideatore della democrazia a responsabilità limitata, fruitore della verità secondo la parte ed il singolo angolo di visuale, immaginifico assertore del “così è se vi pare “ e del più prosaico “ … questa è la zita e si chiama Sabella … (vedi internet; ndr)”, non esiste esperienza, non ci si dà conto della memoria, e quando la diarrea incombe si crede sempre di riuscire a resistere finendo immancabilmente a ricoprirsi di mmerda (non è un refuso!).
Da qualche tempo,ma i più accorti se ne sono resi conto sin dall’apparire del teatrante eccelso, è un rifiorire di affermazioni minacciose, di sempre meno velate minacce alla libertà di parola, stampa e pensiero, di “ vi faremo fare la fine degli ebrei …”, di “boia chi molla”, di tribunali del popolo a giudicare colpevoli non oggettivi ma secondo una parte, di ricorsi a slogan e modi di dire del tipo “… spezzeremo le reni al nemico …”; il tutto alla faccia della affermazione : “ … destra e sinistra non esistono più …” tralasciando di aggiungere che “ … giacché alla sinistra gli abbiamo già fatto il culo … e peggio per quei compagni che ci hanno creduto …”.
Da qualche tempo, ma i più accorti non hanno avuto mai dubbi che fosse l’ennesima presa in giro, la parola “cambiamento” è divenuto il mantra del quotidiano; non si bada più alla sostanza e non si bada più all’oggettività: si cambi pur che sia!, e nel frattempo diamo pure un calcio alla Costituzione, all’interesse generale, alla mancanza di fondi, alla lotta all’evasione, alla giustizia giusta, al mantenimento di una scadenza, alla realizzazione di una qualsiasi promessa che non costi più di quanto procuri; in fondo cosa importa, la cosa veramente necessaria è trovare un motivo per non pensare, per non fare analisi, per non spingersi in deduzioni, per non essere costretti a prendersi la responsabilità di una scelta diversa ed alternativa che ci confermi in una speranza, magari difficile, magari di là da venire, ma possibile. Meglio, molto meglio seguire il pifferaio magico di turno e poco importa se seguendolo si continuerà a girare intorno senza poi cambiare un bel nulla. Il tutto alla faccia della affermazione : “ … destra e sinistra non esistono più …” tralasciando di aggiungere che “ … giacché alla sinistra gli abbiamo già fatto il culo … e peggio per quei compagni che ci hanno creduto …”.
Da qualche tempo, ma i più accorti ne hanno avuto subito nausea, i buoi danno del cornuto agli asini, questi dell’ignorante ai muli e questi ultimi dell’impotente ai buoi; un mordersi la coda con i bugiardi a dare del mentitore ai corruttori e questi dell’assassino agli evasori e questi ultimi dell’ebetino ai fanfaroni. Un gioco delle parti tipico della commedia dell’arte con un unico canovaccio a dar di spunto ad una compagnia di merdosi miserabili guitti in giro per i palcoscenici elettorali nel mentre che solo pochi ascoltano quelle sincere parole tese ad un vero, sostanziale CAMBIAMENTO POSSIBILE di una Europa supina al denaro ed allo sfruttamento. Il tutto alla faccia della affermazione : “ … destra e sinistra non esistono più …” tralasciando di aggiungere che “ … giacché alla sinistra gli abbiamo già fatto il culo … e peggio per quei compagni che ci hanno creduto …”.
“ SE VORREI POTESSI ” ( e neanche questo è un refuso; ndr) continuare, ma a che servirebbe?; chi doveva vedere ha già visto e chi non voleva vedere non vedrà mai giacché per costoro il BUBBONE ITALIA non è altro che un trascurabile PELO INCARNATO!.