Franza o Spagna purché se magna …. - di Francesco Briganti
… e allora, cominciamo col dire, a scanso di equivoci che si ragiona per paradossi. Aggiungiamo che dovete intendere quando leggete “ magna” che tale parola va intesa in senso lato in quanto si mangia non solo riempiendosi la pancia, ma anche tirando il mero filo del proprio stretto, a volte meschino, interesse. E dunque, veniamo a bomba.
Un paio di settimane fa alcuni buontemponi veneti sono stati arrestati: impegnati in un loro “risiko” regionale si erano costruiti un simulacro di carro armato, ancora disarmed e, intercettati, che stato impiccione!, parlavano allegramente di lotta di liberazione, di secessione, di indipendenza e di colpire duro pur di ottenere realizzato l’oggetto del loro desiderio.
La stessa Repubblica veneta, se esistesse, avrebbe avuto nei confronti di cotanto congiurati l’identico comportamento in una identica situazione; ma tutto questo, che è di una logica lapalissiana per chiunque abbia un minimo di cervello, non vale per i leghisti, pseudo secessionisti, simil terroristi, eroi della domenica per chi non ha un cazzo da fare e nient’altro di meglio da pensare.
Dunque uno stato, per quanto da operetta e affamatore come questo, per quante ragioni possano avere, e probabilmente le hanno, questi signori del “ adesso me ne vado, trattenetemi” non può fare altro che agire come ha agito sopra tutto se consideriamo che esso, sempre questo stato da operetta e affamatore, ha come sport nazionale la carica dei celerini nei confronti dei protestanti che non gli sono simpatici.
Questa la cronaca un po’ più vecchia. Quella più recente ci parla di minacce e fanfaluche da parte di un segretario folcloristico e guascone come Salvini e di sedicenti adunate minacciose a liberare i congiurati; questi ultimi, tra l’altro ben tranquilli non in un carcere duro, ma al riparo delle proprie mura domestiche.
La cronaca recentissima, solo dell’altro ieri, vede il signor Beppe Grillo, guru del M5S, abbracciare la croce dell’irredentismo veneto e schierarsi al fianco della protesta del leone di san Marco, grillo non sa fare altro che protestare o schierarsi con chi protesta, dicendosi leone tra i leoni, veneto tra i veneti, irredentista tra gi irredentisti e sovversivo tra i sovversivi. Per essere uno che candida il suo movimento al 51% dei voti onde governare una nazione, questa sua adesione mi pare la più evidente prova di coerenza e di intelligenza politica: divide et impera …, ma anche sui divisi o dividendi quali che siano le loro ragioni!.
Eccoci, quindi, arrivati al “ … franza o spagna purché se magna …”. Grillo ha fame!. Ha fame di quei voti di cui un altro gargantua della zarzuela possibile, quale è il sindacaccio di Firenze, sta facendo incetta tra questi shitlanders quali sono quegli italiani amanti dello scenografico, della delega a chiunque pur di non responsabilizzarsi soggettivamente, della “ proviamo anche questa tanto noi siamo degli incapaci”. Grillo ha, e bene dirlo ha gran voce, un progetto fascista per quanto “savonarolesche” possano essere le proprie intenzioni originali.
Come Renzi, Grillo vuole il POTERE e lo vuole a tutti i costi: adulando la destra, assorbendo la sinistra scontenta e delusa, abbracciando pagliacci e clown secessionisti, fidelizzandosi al diavolo o adorando gli angeli purché, ciascuno e tutti siano tra le gente comune che vota e non siano tra quelli che, volendo, magari anche perché da lui ricattati o da lui aiutati, effettivamente potrebbero cambiare le cose. Alla gente si possono raccontar favole; la gente ha bisogno del sogno americano di una rinascita; la gente ha bisogno del pastore, buono o cattivo che sia, la rassicuri e porti ad un ovile; che quest’ultimo sia, poi, maleodorante e peggiore del pascolo aperto … beh!, questa è un’altra storia.
Dunque i perché grillini sono semplici: se solo il suo movimento si avvicina ad una possibile maggioranza di governo, Grillo vorrà ed avrà l’acclamazione plebiscitaria degli shitlanders per poter, come anche lo stesso Renzi spera per sé, divenire il NUOVO CONDUCATOR di questo paese; per altri vent’anni o per sempre ristabilendo quel vecchio sistema fascista bandito dalla nostra costituzione al grido di:
“ … e qui comando io e questa è casa mia …!”.
Perciò e non senza darmi da solo del “servo del sistema”, del “venduto al potere costituito”, dell’imbecille, dell’ignorante, del blasfemo del verbo grillino e tutto quanto di peggio non mi sia già stato detto, così guadagniamo tempo, auguri a tutti e buona domenica!.