Gioco delle parti - di Michele Giamba

31.10.2015 00:15

Strategia, strategia, strategia. Non è riproporre il vecchio centro sn, e che quando non puoi avere la luna non puoi lasciare la capitale ai fascisti o alle destre. E i pentastellati sono di destra.


Ascoltate. Che Marini non sia più il sindaco di roma, non è un dramma. Era inadeguato.
Questo l'ho avevo detto qualche anno fa e oggi lo ripeto, soprattutto perché non poteva non rendersi conto dell'eredità ricevuta e delle urgenze di una città alle quale bisognava dare risposte. Non poteva non rendersi conto da chi era circondato e dopo qualche mese rimuovere tutti i dirigenti e responsabili, sostituirli e finanche licenziare chi remava contro, per biechi intetessi, al bene di roma e dei romani.
La gestione di alemmanno aveva imbarstatito quegli uffici amministrativi, non solo perché aveva assunto gli amici degli amici, ma nella logica berlusconiana la corruzione era dilagante e trasversale.
Ha, per mantenere l'incarico, accettato il ricatto della componente politica che lo ha eletto.
Ad eleggerlo sono stati sicuramente i cittadini romani ignari però che il loro partito, il pd, era ed è imbarstatito da losche figure trasversali che curavano e curano il malaffare.
È rimasto al suo posto, avrebbe dovuto dimettere tutti gli assessori e sceglierli tra consiglieri fidabili ed esterni nella societa civile , non lasciare a renzi di imporre di fatto la gestione del dramma romano e poi come è successo addossargli tutte le responsabilità.
Era evidente, ma per non rischiare di andare a casa anticipatamente, si è sottomesso al volere del leopoldo perché troppo attaccato alla poltrona.
Era ed è la vittima sacrificale di un popolo inferocito, sommerso dalla sporcizia( non solo rifiuti urbani ma anche umani che speculavolano e facevano affari con la sofferenza di gente disperata) ed incapace di raggiungere in orario il posto di lavoro o le scuole. Impossibilitato ad usare anche l'auto per non finire in qualche cratere.
Senza essere il responsabile se ne assunto in prima persona il maggior peso, liberando il vero resp leopoldino che giustifica il tutto con l'inadeguatezza del sindaco.
Torniamo a roma, e prima di cedere le armi vediamo quali tentativi possiamo fare per non consegnare la capitale in mani inadeguati o peggio ai fascisti e al malaffare.
Esiste anche un altro pd di cittadini onesti, ed esiste un'altra sn antagonista, ecologista ecc.ecc e poi esistono le associazioni di volontariato, anche quelle cattoliche impegnate nel sociale e cittadini apolitici che si astengono e che aspettano di vedere faccie oneste e pulite a cui affidare il futuro della città.
L'insieme Si chiama COALICOALIZIONE SOCIALE PER ROMA.
E perché no, guidata da pippo civati e dai quei rappresentanti della manifestazione di piazza del popolo organizzata a marzo da landini e Rodotà.
Nessuno deve deporre le armi, abbiamo l'obbligo di fare il possibile per cambiate lo stato di cose presenti, oggi per roma, domani per l'italia e l'europa.
Troviamo una soluzione, se questa non va bene, evitate di fare le solite menate ideologiche; riconpattiamo la sn e iniziamo la discussione e proponiamo soluzioni alternative.