Here’s to you … - di Francesco Briganti

“ Ferdinando Nicola Sacco (Torremaggiore, 22 aprile 1891 – Charlestown, 23 agosto 1927) e Bartolomeo Vanzetti (Villafalletto, 11 giugno 1888 – Charlestown, 23 agosto 1927) furono due anarchici italiani. Vennero arrestati, processati e giustiziati sulla sedia elettrica negli Stati Uniti negli anni venti, con l'accusa di omicidio di un contabile e di una guardia del calzaturificio «Slater and Morrill». Sulla loro colpevolezza vi furono molti dubbi già all'epoca del loro processo; a nulla valse la confessione del detenuto portoricano Celestino Madeiros, che scagionava i due. Sacco di professione faceva l'operaio in una fabbrica di scarpe, mentre Vanzetti – che gli amici chiamavano Trumlin – gestiva una rivendita di pesci. Furono giustiziati sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 nel penitenziario di Charlestown, presso Dedham. A cinquant'anni esatti dalla loro morte, il 23 agosto 1977 Michael Dukakis, governatore dello Stato del Massachusetts, riconobbe ufficialmente gli errori commessi nel processo e riabilitò completamente la memoria di Sacco e Vanzetti ... “ (wikipedia)
Un decalogo di domande è quello che, come spesso accade, Repubblica, pone al politico di turno implicato in una qualche nefandezza schifosa e canagliesca. Quello che fa specie non sono più né le nefandezze né la incurante perfidia e disprezzo verso tutto e tutti con le quali le stesse vengono impunemente commesse, ma il progressivo e geometrico scalare le vette di ogni male possibile: non ce n’è un aspetto che questa classe politica non abbia esplorato per darsene esperienza, salvo poi fare una ridicola marcia indietro buona solo a sancire oltre alle suddette maligne qualità anche la stupida essenza di chi ci governa. UNA MANICA di perfetti BUONI A NULLA!. La vicenda dei due marò ne era stato l’ultimo tra i pessimi esempi che si potrebbero elencare, ma quello che è successo con la Shalabayeva e la sua bambina di sei anni (signori, sei anni!; riflettete su questo,ndr) non ha dell’incredibile ha del satanico. Due ministeri coinvolti, una sequela di forze dell’ordine, onorevoli (sic!) innalzati al rango di ministri, il solito scaricabarile e due innocenti espulsi dal paese e, tanto per cambiare, nessun colpevole!. Tranne la donna e la sua bambina moglie e figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. Naturalmente Angelino, cucciolo, Alfano ed Emma, “qualcunopagherà” Bonino affermano con grande non chelance di non avere responsabilità; I “non sapevo”, i “noneroinformato” e così via si spacciano a due soldi la tonnellata nel solito trantran verbale a scusare ed a giustificare; però, mentre ormai dal cucciolo, degno erede ed esecutore di tale maestro ci si DEVE ASPETTARE sempre il peggio, dalla Emma, “nonmidimetteròacheservirebbe”
Un decalogo di domande è quello che, come spesso accade, Repubblica, pone al politico di turno implicato in una qualche nefandezza schifosa e canagliesca. Quello che fa specie non sono più né le nefandezze né la incurante perfidia e disprezzo verso tutto e tutti con le quali le stesse vengono impunemente commesse, ma il progressivo e geometrico scalare le vette di ogni male possibile: non ce n’è un aspetto che questa classe politica non abbia esplorato per darsene esperienza, salvo poi fare una ridicola marcia indietro buona solo a sancire oltre alle suddette maligne qualità anche la stupida essenza di chi ci governa. UNA MANICA di perfetti BUONI A NULLA!. La vicenda dei due marò ne era stato l’ultimo tra i pessimi esempi che si potrebbero elencare, ma quello che è successo con la Shalabayeva e la sua bambina di sei anni (signori, sei anni!; riflettete su questo,ndr) non ha dell’incredibile ha del satanico. Due ministeri coinvolti, una sequela di forze dell’ordine, onorevoli (sic!) innalzati al rango di ministri, il solito scaricabarile e due innocenti espulsi dal paese e, tanto per cambiare, nessun colpevole!. Tranne la donna e la sua bambina moglie e figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. Naturalmente Angelino, cucciolo, Alfano ed Emma, “qualcunopagherà” Bonino affermano con grande non chelance di non avere responsabilità; I “non sapevo”, i “noneroinformato” e così via si spacciano a due soldi la tonnellata nel solito trantran verbale a scusare ed a giustificare; però, mentre ormai dal cucciolo, degno erede ed esecutore di tale maestro ci si DEVE ASPETTARE sempre il peggio, dalla Emma, “nonmidimetteròacheservirebbe”