… il banco non perde mai … - di Francesco Briganti
Questo è uno strano paese!.
Tre volte la settimana: il martedì, il giovedì ed il sabato gli Italiani si auto tassano per circa 30 milioni di euro per un totale annuo pari a circa 1,44 miliardi di euro; è una cifra sottostimata che, ragionevolmente e senza esagerare, si può arrotondare ai 2 miliardi. Complessivamente in Italia si giocano, nelle varie tipologie di azzardo consentite, 86 miliardi di euro l’anno: centosettantaduemila miliardi delle vecchie lire!.
L’articolo 32 della nostra Costituzione sancisce il “diritto alla salute”: dice cioè che tutti i cittadini, nessuno escluso fossero anche stranieri, clandestini o criminali della peggior specie, e su tutto il territorio nazionale hanno diritto all’assistenza sanitaria gratuita; ciò nonostante gli italiani spendono di tasca propria, a causa dei numerosi tagli ed imposizioni ticket, per curarsi e, a volte, non morire 30,6 miliardi di euro: sessantunomiladuecento miliardi delle vecchie lire!.
L’articolo 34 della Costituzione sancisce il diritto alla studio e nei suoi primi due commi dichiara testualmente che: “ La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”. Ciò nonostante per l’anno scolastico 2013/2014 le famiglie italiane hanno speso in media circa 700 euro per acquisto testi scolastici ed istruzione in generale con una incidenza rispetto al bilancio familiare in netto aumento rispetto agli anni precedenti; il tutto, naturalmente a chiaro discapito di chi è ai limiti di quella dignità doverosa per ognuno: 2 ragazzi su dieci vivono un analfabetismo senza speranza.
I difetti della Giustizia costano l’1% del Pil l’anno. Un azienda che avesse un credito da recuperare dovrebbe mettere in bilancio che l’azione legale da compiere le costerebbe in media ed in euro circa il 30% del valore del contendere: per capirci se devi recuperare mille euro sappi che alla fine, quand’anche ci riuscissi, ne recupererai settecento. Un azione civile richiede circa mille giorni solo per iniziare; dieci anni occorrono per una chiusura fallimentare e circa nove servono alla giustizia tributaria per definire una posizione, da qui l’illusione della lotta all’evasione. Per tempi ed efficacia dei contratti civili l’italia è posizionata al 158° posto su 183. Al sud le lungaggini burocratiche incidono per il 20% in più rispetto al resto del paese. Nella sola provincia di Milano ci sono tanti avvocati per quanti sono nell’intera Francia. ( fonte Notizie Radicali; ndr.).
In questo paese si conta oramai una disoccupazione giovanile del 46%, di cui al sud pari al 61%, contestualizzata in una media nazionale che si avvia a superare il 15%. La povertà relativa, fonte Istat 2012 (valori più aggiornati non ne ho trovati; ndr), è pari al 12,7% della popolazione mentre quella assoluta è del 6,8%; crescono in valore numerico le persone senza fissa dimora; cala in percentuale ed in valore assoluto il reddito familiare e di conseguenza la spesa fattibile e, ciò nonostante, l’imposizione fiscale cresce in maniera diretta ed in quella indiretta per il sempre maggiore numero di servizi che vengono tagliati o per i quali occorre contribuire … .
Questo è il quadro italiano, anche se parziale, nella galleria espositiva al indirizzo 2014. Nel parlamento si discute animatamente se il senato dovrà essere elettivo o no, se l’abolizione delle province si attuerà o meno, se occorrerà una ulteriore manovra o se se ne potrà fare a meno, se Renzi riuscirà ad innovare il paese o dovrà tornarsene a casa, se si potranno comprimere gli sprechi o il bisogno degli F35 è imprescindibile, se la spesa per le “missioni di pace” è funzionale alle alleanze o se potremo continuare a mangiare, se i Grillini sono di destra o di sinistra nel loro non contribuire ad un cazzo, se il Pd è ancora un partito di sinistra o è una nuova democrazia cristiana, se Berlusconi è un diavolo o un martire, se la destra troverà un suo messia o un altro anticristo, se un presidente è divenuto un monarca o è un padre della patria ed intanto …
Il PAESE va a PUTTANE!.