Il merito... - di Pina Necci

18.03.2014 09:26

E' merito della cicogna se sono comunista! Vi sembrerà un concetto stravagante allora proverò a spiegarvelo. Dacché ricordi, mi è sempre stata raccontata la "favola"che un bel giorno, un uccello pigiò con il suo lungo becco sui vetri della finestra della casa dei miei genitori; attaccato a quel becco, tenuto ben saldo , aveva un fagotto che racchiudeva me! Questa storia mi ha sempre inquietato: cosa mi sarebbe accaduto se la cicogna si fosse indirizzata verso un'altra casa ? Un'altra finestra? un'altra mamma?
Ero stata davvero fortunata che quell'uccello avesse scelto quella casa, all'epoca un piccolo villino, di li a poco , con l'arrivo dei "danni di guerra" una costruzione mastodontica, la casa più bella del paese. Anche la mia mamma era la più bella..forse, sicuramente la più elegante. Poteva essere affidata alla cicogna appunto la vita di un bambino? Poteva il suo destino dipendere dalla fortuna? Considerazioni queste che mi hanno accompagnato tutta la fanciullezza. Se mi fosse stato raccontato che mi avessero trovato sotto un cavolo, magari per essere più realistici, sotto un geranio o ai piedi di un oleandro, visto che non avevamo un orto, avrei accettato il fatto creandomi meno problemi. Trovavo profondamente ingiusto che una vita potesse essere così in balia del fato! Ho sempre nutrito grossi sensi di colpa nei confronti degli altri bambini che non avevano i miei giocattoli, i miei vestiti, le mie possibilità. No, pensavo, tutti i bambini debbono arrivare in una casa dove non mancherà loro nulla, nessun bambino deve nascere povero! Insomma la cicogna poteva essere bendata come la fortuna, ma non dovevano esserci differenze tra le case, se non nel colore, la sola concessione che facevo al mio concetto di uguaglianza
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