… il resto del “Carlino” … - di Francesco Briganti

20.12.2013 19:48

Sono alto 1,92 metri e sin da quando ero adolescente una battuta mi ha perseguitato; “ … che tempo fa lassù? …” mi dicevano ed io sulle prime me la ridevo compiaciuto, poi ho cominciato a provarne fastidio per quindi far finta di non sentire mormorando sottovoce un “vaffa” antesignano di Grillo. Qualcoa di simile si ripeté quando cominciai a frequentare la mia fidanzata, unmetroecinquantascarsi; “ … il gigante e la bambina …” era il ritornello che ci perseguitava e che terminò il giorno in cui in pieno struscio serale la presi in braccio e la baciai vistosamente. La sua minigonna, più una cintura che una gonna, la mia altezza, il fatto che allora baciarsi in strada non è che fosse cosa normale e lo sguardo truce che lanciai intorno subito dopo, stopparono, da quel momento in poi, ogni ulteriore e successivo commento. Da qui “ jie so’ pazzo” sigla della mia trasmissione alla radio quando la follia era una virtù e non una scusante per i peggiori misfatti.
Perché condividere con Voi questo ricordo?; c’è nella pagina politica di Repubblica on line un articolo che lega le paranoie forzitaliane, il presidente della repubblica e Brunetta. Quest’ultimo vi appare anche con la sua migliore e fulgida espressione; il vederlo, riportarne alla mente la voce e la statura è stato un tutt’uno con gli scatti della memoria: io credo che il problema maggiore del nostro caro economista degli ultimi centocinquant’anni sia stato quello di non essere mai stato preso in braccio e baciato in pubblico. A pensarci bene, la stessa cosa deve essere successa ad un altro piccoletto croce e delizia delle parti contrapposte di questa nazione.
Ora, generalizzare non è mai cosa da farsi e l’altezza di una persona, così come ognuna delle sue caratteristiche fisiche, non possono e non devono mai essere motivo di discriminazione o di scherno giacché quello che si è non dipende mai da quello che si appare; ma ci sono degli stereotipi che, comunque e sarebbe ipocrita nasconderselo, individuano, in funzione delle caratteristiche fisiche, come appartenenti a delle categorie predeterminate alcune persone. Devo confessare che ogni volta che vedo Brunetta, ogni volta che vedo la sua stupida alterigia nel tirar via ad una domanda di un giornalista, ogni volta che lo sento incaponirsi nel ripetere una domanda all’infinito senza dare il tempo all’interlocutore di rispondere, io lo vedo come in preda a quella sorta di rivincita che caratterizza tutti coloro che, traumatizzati per un qualche motivo da piccoli, raggiunta una posizione di un certo rilievo, che sia di vantaggio o di potere, invece di esserne orgogliosi e soddisfatti sfogano frustrazioni, mortificazioni e rabbia represse nel tempo da quegli esseri vigliacchi e tarati che sono diventati. Ripeto ancora una volta che generalizzare è la cosa più sbagliata che ci sia, ma, a pensarci bene e lasciatemelo dire, anche quell’altra croce e delizia nazionale deve averne passata più d’una.
Quella mia fidanzata di allora, oggi e dopo quarantatre anni è ancora la mia splendida moglie e compagna; certo, oggi le minigonne di allora farebbe un po’ più fatica a metterle, ma volendo …; non so Brunetta ed il suo padrone quarantatre anni fa cosa facessero o come vivessero il quotidiano, quello che so, e proprio perché l’ ”essere” è sostanza mentre l’apparire è artificio, e che alti o bassi, grassi o magri, il duo Lescano della politica destroide difficilmente saprebbe comportarsi in maniera differente fossero, i due, anche completamente e morfologicamente fatti come Alain Delon o George Clooney. Perché la protervia e la presunzione, la convinzione maligna e la mancanza di rispetto per il prossimo, l’auto incensamento e la vigliaccheria verso i forti e la forza contro i deboli, sono caratteristiche che possono anche essere di derivazione ambientale, ma di solito, diceva mia madre buonanima, “ chi nasce quadro è difficile possa morire tondo” e, l’uno e l’altro, non sono altri se non l’altra faccia di quella medaglia coniata da coloro che li votano.
Falsi e nocivi come una banconota da 22 euro … .