La volpe o il lupo … - di Claudia Petrazzuolo

La volpe: furbo come una volpe; circospetto come una volpe; infido come una volpe; vigliacco come una volpe; solitario come una volpe … .
Il lupo: intelligente come un lupo; fiero come un lupo; sfrontato come un lupo; coraggioso come un lupo; sociale come un lupo … .
Mettiamo che in un azienda si scoprisse un impiegato infedele; e mettiamo che questo impiegato curasse l’amministrazione e mettiamo ancora che per imperizia o forse per disonestà personale o solo e semplicemente perché oberato da troppo lavoro e troppe responsabilità concentrate sulla sua persona causi delle difformità contabili con conseguenti mancate registrazioni, mancati incassi, bilanci falsati, dubbi generalizzati e diffusi e una diretta conseguente difficoltà economica; mettiamo infine che tutto questo venga alla luce in un periodo di nera crisi di mercato spostando ogni piano d’azione da una strada tranquilla ad un viottolo ciottoloso, erto e complicato. Ora:
L’imprenditore Volpe, convinto di essere la sola risorsa in grado di risolvere la situazione ed in preda ad una, se vogliamo, giustificata ira e vendetta, licenzia l’amministratore colpevole, quali che ne siano le ragioni, affida il tutto a più sagge persone a fare ciò che prima faceva una persona sola, e alla cieca, non fidandosi dei suoi stessi collaboratori ancora presenti, alle cui spalla trama e indaga nascostamente, cerca di ricostruire un trascorso passato per tentare di salvare il salvabile incurante se questo modo di agire faccia ancora più danni nel ledere la reciproca fiducia tra l’azienda ed i suoi collaboratori, nel macchiare l’immagine che all’esterno quella azienda vantasse, nel lasciare che questo comportamento faccia trasparire la difficoltà economica raggiunta e minando ulteriormente e di più la situazione generale.
L’imprenditore Lupo come prima cosa riconosce i propri sbagli, se non altro per non aver seguito meglio la faccenda; poi avutone un quadro d’assieme riunisce tutti gli attori della rappresentazione in scena e conosciuti i rispettivi ruoli interpretati, vagliatane la posizione, guardandoli negli occhi, decide chi confermare nella parte avuta sin lì, chi cercare di recuperare e di chi liberarsi facendogli pagare, anche e soprattutto materialmente, tutto ciò che può recuperare e poi con un corale e di nuovo affidabile fidato e fiducioso consesso uscire a testa alta e senza fraintendimenti o sfiducie reciproche e sottaciute da una crisi a questo punto veramente e sicuramente temporanea e di risolvibile.
Ora, in questo paese Noi cittadini ci riteniamo per la gran parte delle volpi e come conseguenza abbiamo una classe politica espressa nella quasi totalità da volpi che, a loro volta, hanno eletto alla massima carica dello stato una di loro; le ultime votazioni hanno, se non altro, stabilito che in Italia i numeri dei LUPI stanno aumentando ed in parlamento tra tante Volpi (furbizia), equamente distribuite da destra a sinistra, altrettanto equamente distribuiti è aumentato in maniera significativa il numero dei lupi (intelligenza) e da ciò alcune novità per ora solo espresse a parole e da pochissimi fatti. E’ di queste ultime ore che, piaccia o meno, dal M5S sono venuti fuori dei nomi, ognuno dei quali e tutti, per la presidenza della repubblica degni e condivisibili da chiunque abbia un briciolo di intelligenza e quindi facilmente eleggibili al massimo ruolo:
SECONDO VOI VINCERANNO LE VOLPI I I LUPI?
Noi dovremo solo stare attenti, se vogliamo uscire da questa situazione di pericolo per l’azienda Italia a non recitare per l’ennesima volta, in tutti i sensi intesi l’ultima, il ruolo degli agnelli sacrificali!.