Le voci di dentro … - di Francesco Briganti
Quando una casa resta vuota per troppo tempo molto spesso è perché qualcuno, per propria esperienza o per alimentare favole metropolitane, ha messo in giro la voce che in quella casa abitano i fantasmi. C’è da dire che questi ultimi possono essere una manifestazione paranormale di cui è impossibile, oggi e in ogni tempo, dare una spiegazione o una dimostrazione scientifica, fosse anche solo della veridicità della loro presenza; oppure sono, il possono essere in questo caso è frutto di una finta, ingenua, bonomia, dei frutti di una mente malata o in assoluta malafede quando, anche e solo, essa non volesse vedere la verità per quieto vivere.
La casa di cui intendo parlare è quella istituzionale in cui è domiciliato il nostro governo, LA CUI RESIDENZA è IGNOTA; tale casa è di fatto vuota dal presa del potere da parte di re Giorgio e dal momento della nomina da lui fatta al Viceré pro tempore Monti poi defenestrato e sostituito, alla faccia di un popolo votante, da Letta e quindi da Renzi; e questi ultimi tre sono i “ fantasmi “ paranormali succedanei a quelli che nel ventennio precedente, più o meno a giusto titolo, li avevano preceduti. Una prova della loro esistenza non avrà mai la soddisfazione di una certezza scientifica perché di essi possiamo raccontare del rumore di strascico di catene, delle grida di paura provocate negli italiani, dei danni alle tasche conseguenti, dello sfascio istituzionale, politico e sociale, ma tolte queste manifestazioni para diaboliche la loro vacuità dimostra una non essenza umana, tanto meno sovrumana, ed essi, quindi, non esistono se non per i beoti che ne hanno evocato e votato il nome.
“ Questi fantasmi “ paranormali hanno però generato dei “poltergeist” che continuano a provocare danni ed a perpetrare sé stessi nel presente e, ahi noi!, credo nel futuro. Esempi?, miliardi!; ma tra questi: il fu ponte sullo stretto che ci costa un fottio di soldi sprecati quand’anche non lo si facesse; poi la TAV una inutile via ferroviaria che serve all’Italia esattamente come ad ognuno di Noi serva un calcio in culo o un dito in occhio e poi, gli F35, degli aerei che a stento volano, che danno, e sono ancora in fase di sperimentazione, migliaia di fastidi, che costeranno in manutenzione più di quanto ciascuno di essi sarà costato.
Tutto questo in un paese con una disoccupazione che si avvia al 15% ed una giovanile intorno al 40%; tutto questo in un paese in cui non si fanno investimenti per il lavoro da almeno un decennio; tutto questo in un paese in cui non si fa nulla per la banda larga; tutto questo in un paese in cui chi mangia, oramai, una sola volta al giorno è diventato fonte di una statistica precisa e costituisce una regola e non più una eccezione; tutti questo in un paese (sì, è un tormentone; ndr) dove sempre più anziani e diseredati fanno dei cassonetti il loro supermercato; tutto questo in un paese, questo paese, dove il tutto avviene alla faccia del popolo che lo abita.
E’ di oggi la rassicurazione ai vertici militari che la neo ministra Pinotti ha bellamente fatto: “ … GLI F35 NON SI TOCCANO! “. Rassicurazione precisa e doverosa essendo l’Italia mira del feroce Saladino; ambita dalle guardie svizzere vaticane e non; desiderata dalle mafie più diverse vogliose di “PADRINIZZARE” quelle schifose, colluse con la politica, mai sazie e, comunque, spadroneggianti qui da noi; obiettivo di tutti quei poveri disgraziati che da terre tormentate vengono verso i nostri lidi nella pia illusione di trovarvi un paese civile. Sì, ha ragione la Pinotti, con gli F35 se riusciranno a volare una volta qui, a tutta questa gente potremo sparare pallottole all’urano impoverito anziché, che so, lasciarli morire in mare.
Ma Renzi il tarantolato ed i loro fantasmi non potevano pascerseli in quel di palazzo Vecchio, dovevano per forza rompere i santissimi a tutta Italia?.
A già!, sono gli italiani che lo hanno voluto. Che, poi, essi siano soltanto un milione e nove su sessanta, ACHI IMPORTA?. Aveva ragione Eduardo: “’a da passà ‘a nuttata …”, ma qua, NON FA GIORNO MAI!.