… l’elmo di Scipio … - di Francesco Briganti

20.01.2014 19:02

I nostri padri costituenti dettarono le regole della legge elettorale basata sul proporzionale spinti dalla volontà di tutelare ogni piccola minoranza esistente. In una democrazia, infatti, la cosa più importante è questa e cioè la garanzia che tutti, ma proprio tutti, avessero gli stessi diritti.
E’ un fatto che in questo paese riesce sempre più difficile rispettare i doveri; non è una questione solo di indole, gli italiani, si sa, sono anarchici per dna, è proprio perché le astrusità della burocrazia legiferante e delle pastoie conseguenti sono tali che disinteressarsene diventa un modo per sopravvivere. Se a tutto questo si aggiungono le difficoltà economiche di una crisi decennale oramai ecco che il numero di coloro in regole con tutti i balzelli da ossequiare oltre che pagare diminuisce, gioco forza, giorno per giorno.
Detto questo, riallacciandomi a quanto scrivevo questa mattina, io continuo a chiedermi quale sia l’ostacolo che impedisce ad un imprenditore, ad un padre di famiglia, ad una casalinga, ad un pensionato ed a tutte quelle categorie in ambasce di legittimamente difendersi trattenendo quei pochi soldi che si riescono a racimolare e quindi a non versarli allo stato. E’ un fatto che questo stato ed i suoi governi sono, separatamente ed insieme, irremovibili nel pretendere il giustamente il rispetto delle leggi, ma lo sono ingiustamente nella pretesa di voler ricevere senza riuscire mai a contraccambiare in qualcosa per quel ricevere.
La scuola, intesa dia come entità fisica, edifici e strutture, sia come entità pedagogica è allo sbando e i propri elementi fondanti, la classe insegnate e la peggio retribuita in Europa. La giustizia, forze dell’ordine in primis e magistratura solo poco più in là, lamenta deficit di organico, di risorse e di mezzi. La sanità, preda delle più svariate congreghe di malfattori ed abbuffini politici, rende un servizio da terzo mondo tanto è vero che Emergency è costretta a svolgere la propria opera anche sul patrio suolo. Della politica, nuova e vecchia, giovane ed anziana, non serve parlarne in quanto non ne vale la pena essendo essa autoreferenziale, dispotica, inconcludente ed asfittica nei dire, nel fare e, oramai, anche nel rompere i santissimi. L’imprenditoria si accomuna alla classe media ed alle classi meno abbienti nel gridare il suo essere strozzata di continuo. Lavoro non se ne trova, la povertà aumenta, ed i bidoni della spazzatura diventano sempre più l’ultima speranza per chi ai supermercati non può più andarci.
Mi possa cadere il cielo sulla testa se ho anche solo esagerato nel descrivere la situazione. Ma e, dunque, è così; se come io credo la tutela di quella proprietà, grande, piccola, assunta con il sacrificio di una vita, ereditata o acquisita per un colpo di fortuna, è comunque a rischio se le cose continuano nel modo in cui ci si presentano ogni giorno, è realistico che per paura di perderla questo paese continui a sottostare al ricatto che questo stato fa quotidianamente attraverso i propri strozzini legalizzati?. Non sarebbe molto meglio decidere di difenderla attaccando in massa ed in massa rifiutandosi di pagare anche un solo centesimo di quanto preteso?
L’articolo tre della nostra Costituzione dice, testuali parole ” … È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. “ Vi si sanciscono, in maniera chiara e netta i doveri della Repubblica Italiana verso gli Italiani e lo si fa non all’articolo 1999, ma nel terzo subito dopo il primo che afferma l’antifascismo genetico dell’Italia e la sacralità del lavoro. A me sembra del tutto inutile chiedere a tutti Voi se ritenete che questo stato ed i suoi governi assolvono a questi dettami; comunque la vediate, la risposta e’: NO!.
Allora, proprio mentre si discute di una nuova legge elettorale che esclude le minoranze politiche al di sotto del cinque per cento della rappresentanza e proprio mentre che ancora una volta si propongono dei nomi bloccati, pochi o molti che siano, per garantirne l’elezione a dispetto della volontà popolare, non sarebbe il caso di valutare delle azioni ritorsive e difensivistiche in ragione del colpire lì dove fa più male?; e non vi pare sia giunto il momento di trovare il coraggio di dire basta e di assaltare la Bastiglia fiscale rifiutando quei pagamenti che invece continuano a finanziare questo stato di cose?
Qualcuno disse una volta che il coraggioso muore una volta sola mentre il vigliacco muore molte volte ed ogni volta che ha paura; io mi assumo la responsabilità di dire che coraggiosi o vigliacchi che si sia comunque si muore e dunque tanto vale farlo a fronte alta e combattendo per qualcosa in cui si crede, in difesa della propria dignità e dei propri sacrifici, in nome di quei figli il cui domani è per molti di essi uno IERI già passato e trascorso nel peggiore dei modi possibili.
Acia la victoria siempre! … (El Che).