... nel blu dipinti di blu ... - di Francesco Briganti

26.06.2014 08:28

La lingua napoletana ha una sonorità che è difficile trasporre e la traduzione in italiano, scritto o parlato, spesso non rende al meglio quanto si può invece ascoltare.
Passeggiavo, come mio solito, sul far del giorno ed in un cielo terso e già venato di un azzurro brillante, rondini sparse eseguivano giochi di volo per lo più in formazione di due: si inseguivano e si allontanavano sfrecciando in su ed in giù senza preoccupazione altra, mi è parso, che quella di godersi l'essenza stessa del volo. Una frazione di secondo ed ecco che scatta l'immagine neurale del detto popolare: " ... gli uccelli si accoppiano in cielo, i fetenti in terra ... " con questo a voler significare la santità di intenti dei "buoni" in associazione tra loro e la perfidia dei contrari.
Per puro gioco estivo proviamo ad individuare chi si accoppia dove.
Papa Francesco e la chiesa cattolica : un binomio, dati i tempi e le vicissitudini dell'una, veramente strano ed eccezionale al tempo stesso. Francesco a significare tutto il contrario che la sua chiesa mostra nel rivolgersi, entrambi, ad un mondo che di persone come Lui ha bisogno nel mentre che di chiese come la Sua è pieno. Credo proprio che questo apparigliamento sia al livello più alto non fosse per altro che per la speranza di una sindrome di risipiscenza e cambiamento verso il meglio.
Renzi e Grillo : l'uno a sfuggire il giogo del arcoriano maledetto e l'altro nel vano tentativo di rinnegare sé stesso, i propri vaffa, le alleanze col fascio, l'indubbia inutilità sin qui mostrata al mondo. Riescano o no nel proprio intento importa poco a chi cinicamente assista alla pantomima del momento, sono, infatti i due, la quinta essenza del " apparire " nella loro totale assenza di "essere" e, per i disincantati come me non c'è che un perpetuarsi morfologicamente diverso del solito canovaccio: i bla bla inconcludenti a distrarre i più stanchi nel mentre che li si colpisce alle spalle. E' indubbio che è il terreno più laido il loro campo d'azione!.
Balotelli ed il popolo nero: il fatto che il bambinone sia poco sagace si dimostra nel razzismo alla rovescia da lui dichiarato: non ci sono bianchi e non ci sono negri, come lui stesso li definisce, ci sono, invece, uomini sì ed uomini no e questo accoppiamento, quindi, non avviene per semplice e dichiarata dignità dell'uomo, specie a cui, finalmente, il ragazzo dovrebbe imparare ad appartenere.
Balotelli e la nazionale; il pallone e gli italiani; lo sport e una nazione: accoppiamenti assolutamente terrestri sia che a parlarne siano i vecchi, per età ed appartenenza, giocatori sia che a farlo siano i nuovi, i media o i tifosi. Il gioco del calcio, di per sé effimero ed oppio della ragione, in questo paese non è nulla di più che un placebo ai mali congeniti di un paese; è paravento per i soliti noti alle brutture quotidiane e si presta, in modo superlativo, all'andazzo tutto paesano dell'intrallazzo, della meschinità e della mediocrità. In questi accoppiamenti spesso le eccellenze sono tali per le deficienze altrui e non per la propria natura.
Un popolo ed uno stato; un popolo ed un governo; un popolo e la dignità: accoppiamenti da giudicarsi squallidi e maleodoranti da fogna sottoterra quando venissero considerati nel panorama italiano. L'egoismo personale eletto a sistema quale che sia il grado considerato e un'anarchia di fondo come modus vivendi sia che si occupi la più alta carica possibile sia che si interpreti l'ultimo ruolo dello spettacolo democratico. Tutti ed ognuno, a cominciare dal sottoscritto, a strisciare incazzati e sdegnati in un mondo fatto di sotterfugi, illusioni, speciosità inesistenti, beghe da comari e ideologie non più ideali e sempre meno " idea ". Una fogna che di azzurro non ha nemmeno uno straccio sporco.
L'uomo ed i servi; l'uomo ed i padroni; l'uomo e l'uomo: vorrei che questi accoppiamenti fossero tutti nella più stratosferica delle altezze nel senso di una evenienza dove non ci fossero servi né padroni, ma solo uomini nel mentre che ciascuno espleta un ruolo secondo capacità ed esperienze ricavandone quella condizione dignitosa comune a tutti e punto di partenza per ognuno libero nella particolarità di riuscire a migliorarsi ed a migliorare l'intorno secondo le proprie qualità e la propria intraprendenza. Alla faccia della più bella tra le Costituzioni, in questo paese non è così e tali apparigliamenti si rispecchiano in un pantano le cui acque sono limacciose e sporche.
" ... Questa è la zita e si chiama Sabella ... " per restare nei detti dialettali o per citare Pirandello " ... così è se vi pare ... " tanto, vi piaccia o meno se non siete in grado di dimostrare il contrario non resta che ingoiare, del resto ...

non è quello che facciamo ogni giorno?.