O LA BORSA O LA VITA …. - di Francesco Briganti

28.11.2013 18:03

Questo è un paese infame. Non fa a tempo a sparire un delinquente che subito un altro ne reclama il ruolo ed il tutto, per ognuno di quegli che intenda maramaldeggiare, alle spalle dei poveri di spirito, dei senza dignità, dei disonorati, dei miserabili senza onore né memoria. L’unica parte politica a raggruppare in sé tutte queste meschinità è quel partito democratico che definire dormiente corrisponde oramai Ad esternare lo stesso affetto che una madre continua a provare per un figlio degenere. Io, che al massimo potrei essere un padre, e che di affetto per il PD non ne ho mai provato non ho paura né timore a chiamare con il proprio nome l’indicibile schifo e la stomachevole ripugnanza che questo partito mi fa sempre di più e ad ogni giorno che passa.
Succede che l’onorevole (deche?) Alfano dica con orgoglio e sprezzo dell’onestà degli elettori altrui che egli detiene il potere di mantenere in vita questa “chiavica” di governo, ma anche no; per cui, attenzione a cosa uscirà fuori dalle primarie dell’otto dicembre perché se la cosa non gli dovesse star bene, egli potrebbe anche ritirare la fiducia e quindi ritornare, almeno come alleanze future, in seno a quell’altro ricattatore politico appena decaduto. Ora, anche ammesso che da quelle primarie esca un segretario tale da avere la forza per imporre il proprio programma; ed anche ed ancora ammesso che in quel partito, improvvisamente, i franchi tiratori, i frustrati dalla loro stessa impotenza, i furfanti e ce ne sono, i pentiti del comunismo, i sempiterni democristiani e chi più ne ha ne aggiunga pure, rinsavissero ad una corretta gestione del presente funzione della loro storia e quindi si comportassero di conseguenza; ammesso, infine, che volessero ricondurre il governo Letta a dettami più consoni all’interesse di un popolo e non a quegli interessi di una Europa dominatrice e strafottente delle sofferenze altrui, ecco che bisognerebbe fare i conti con NCD (nuovo centro destra o nuova camurria dominatrice?) di Alfano (sic!), Lupi (doppio sic!!) e Schifani (SSSIIICCC!!!!) i quali non mancheranno di far sentire il loro peso in merda per decidere e dare ordini a quello che una volta, ere geologiche fa, era un partito di sinistra.
Che in questo paese esista un popolo di sinistra non c’è dubbio; che questo popolo, ma non ho difficoltà ad accorpargli quella parte di popolo della destra con esso correo della politica per voti espressi e continuità del voto, soffra le pene di una politica assurda e masochista è un dato a cui non si può obiettare; ma che questo popolo nella sua interezza sia oramai arrivato al punto per cui o si suicida o decide di difendersi in un qualche modo è, mi pare evidente, anche questa una affermazione che non possa trovare né se né ma.
Io credo si possa dire che i problemi di questo paese siano troppo estesi e complessi per farne un elenco ulteriore ed esserne dei superficiali analizzatori; una cosa è certa e cioè che per poterli affrontare occorrerebbe avere ben più del 50% del potere possibile o si dovrebbe ricorrere ad alleanze serie e con entità politiche decise a salvarlo questo paese e non solo a fare i propri interessi di bottega. Ora, in questo paese e con leggi elettorali serie, anche tenuto conto che maggioranze assolute non siano un pericolo estremo per la democrazia, mai nessuno ha avuto tali maggioranze, nemmeno il PCI all'epoca della morte di Berlinguer, quindi io non credo proprio che possano mai riuscirci né il M5S né tanto meno i vecchi e colpevoli attori. Mi sembra evidente allora che occorra essere più pratici e, quindi, visto che non ci sono in campo possibili alleanze del tipo necessario, è altrettanto evidente che è dal popolo che occorre cominciare perché solo partendo dal basso e cioè partendo dal prendersi i comuni per poi gestirli non come propaggini dello stato centrale, ma come entità singole attese alla cittadinanza che si può sperare di cambiare le cose. Se nel contempo si cercano compagnie tra i comuni interessati a combattere e a rischiare in proprio ed allo stesso modo, allora la speranza di riuscita, di uno in due e poi in tanti e quindi in tutti. si fa di fatto realizzabile e concreta. In questo modo ci si rafforza anche come entità politica generalizzata poiché si gestirebbe il potere in favore dei cittadini e non approfittandosi di loro. Perdonatemi, ma credo che il resto siano chiacchiere: alte, profonde, belle ma allo stesso tempo risibili in quanto fini a sé stesse ed improduttive.
In attesa che tutto ciò avvenga e non sia solo una utopia, io credo che proprio in funzione dello schifo e della ripugnanza che ciascuno di noi prova per questa esistente massa di politicanti che l’otto dicembre prossimo TUTTO IL POPOLO DELLA SINISTRA dovrebbe sentire il bisogno di affrontare le primarie del PD andando a votare per scegliersi quel candidato che tra i tre fosse quello più a sinistra: otterrebbe, non lo ripeterò mai abbastanza, lo SFIZIO di contarsi a gratis e, sopra ogni altra valutazione, quello di determinare, o almeno contribuire a dare, un tentativo di svolta a sinistra a quel partito.
Occorre, forse ed ancora, ricordare che ai ricatti o si SOCCOMBE o si risponde con la lotta?. Mi sembra proprio di no perché le constatazioni, in questo infame paese, NON BASTANO PIU’.