Pensaci Giacomino … - di Francesco Briganti
Questo è uno strano paese!. L’allarme è generale, il disagio è comandante di corpo d’armata, la rabbia è al grado di capo delle forze armate, ma l’attenzione di ognuno non è nemmeno caporale di giornata.
Quando ad un sciopero, ad una manifestazione di protesta, ad una qualsiasi adunata di popolo, partecipano indistintamente persone di varia estrazione, categorie sociali e professionali, di età e genesi diverse, già di per sé l’avvenimento è alquanto pericoloso; quando poi quegli episodi avessero come capi popolo figure che si dichiarano di destra o di estrema destra come può esserlo ordine nuovo e casa Pound, il problema è già rischiosamente fuori controllo e quando, infine, le forze dell'ordine, le stesse che invece picchiano e caricano e “se ne fanno qualcuno a caso” come è successo alla Sapienza di Roma, familiarizzano con i manifestanti, spogliandosi delle loro “armature anti sommossa” e di fatto dicendo che sono con i manifestanti e contro lo stato, allora c'è decisamente da chidersi quand’è che è cominciato il conto alla rovescia.
Vedete, in questo paese rischiamo di curare una pandemia infettiva con dei vaccini di produzione nazionale le cui componenti sono non virus attenuati, ma patogeni nella loro espressione più deleteria. Questo paese è a rischio. C’è un rischio economico il quale però potrebbe essere ancora debellato se si avesse il coraggio di ricorrere a cure massicce e dolorose per tutti, ma graduate in maniera proporzionale alla possibilità economica, produttiva, patrimoniale di ognuno, mettendo al primo posto l’interesse generale della comunità Italia e colpendo con intransigenza e con precisione tutti, ma proprio tutti coloro che sembrassero prima ancora di esserlo degli infedeli contribuenti. Vi sembra esagerato?, ebbene allora guardatevi e ditemi quanto ciascuno di Voi è stato infedele rispetto alla realtà del paese, e dopo, solo dopo, ne riparliamo.
C’è, poi, un ben più grave rischio democrazia. Questo ultimo è molto più difficile da eliminare visto che si sta lavorando ai fianchi del sistema “democraziaitalia” da anni oramai. Un consiglio, digitando su Google " programma P2" ognuno avrà la possibilità di leggere tutta una serie di iniziative e direttive programmatiche; potrà trarne degli spunti di riflessione e poi, se crederete, anche di questo se ne potrà, forse dovrebbe, riparlarne. In questo contesto ed in questa Europa c'è la Germania additata da tutti come la vera colpevole della situazione italiana. E’ vero che quella terra è popolata dai tedeschi, i quali quanto a memoria fanno invidia agli elefanti e che degli elefanti avranno, potrà sembrare, anche perso la forza bruta, ed è altrettanto vero che di quei pachidermi hanno mantenuto lo spirito di rivalsa associandolo alla furbizia delle volpi, ma scaricare su di loro trame tutte nostrane …, poi, si sa, le vie del Signore sono infinite .... .
Nel quadro generale che abbiamo davanti la sinistra, quella vera, non i pagliacci in parlamento, quella fatta dalle compagne e dai compagni di tutti i giorni deve ritornare a farsi sentire: i sindacati devono tornare ad essere organizzazioni per il lavoro riottenendo il rispetto dei lavoratori ed il popolo ella sinistra, non la "gente", ma le PERSONE devono cominciare ad esercitare la capacità di critica nel senso filosofico del termine, devono, cioè, cominciare a pensare ed a fare due più due cercando anche lì dove non sembrano essercene quei collegamenti nascosti e quei “ divide et impera che sino a qui l’hanno relegata nell’angolo.
UN esempio?: Grillo è sembrato al ventipercento degli italiani una soluzione, ma quella soluzione ne ha, finora, solo calmierato un’altra ai limiti; il popolo dei 5S, infatti, partecipa al vaffa day e poi torna a casa contento di aver 160 deputati in parlamento che però, loro malgrado o no, non fanno nulla di concreto, perché ridursi lo stipendio e restituire soldi ad uno stato che non aspettava altro sarà pure coerente, ma nel concreto chi non mangiava prima non mangia neanche dopo e quindi nulla cambia; un altro?; il popolo della sinistra è in subbuglio, il Pd trema e nei sondaggi è superato dalla destra: si fanno le primarie, solo pochi tra i “popolani” della sinistra capiscono la straordinaria occasione che viene loro offerta e quindi vince Renzi al quale non c’è da augurare altro se non di essere quello che dice, ma egli stesso a Ballarò ha detto a chiare lettere che questo governo ha un anno di tempo per fare le cose; passando per il cambiamento del titolo V della Costituzione, dai 15 ai 18 mesi, nel frattempo tutto resta uguale o quasi salvo qualche minaccia estemporanea di far cadere Letta se ... .
I forconi agitano bandiere, agitano menti, gridano slogan e minacciano di combinare sfaceli; pochi riflettono sul fatto che se se questo accadesse ci sarebbe la possibilità ragionata al che uscisse fuori qualcuno a dire "ora vi aggiusto io"; in quel caso, i veri colpiti, secondo Voi, quali sarebbero?, i manifestanti, poche centinaia, o i cittadini i quali si vedrebbero, nella migliore delle ipotesi, assoggettati a leggi speciali? E’ già successo, ricordate?.
Il “cui prodest?” e la domanda che bisognerebbe sempre farsi; ricordando che la violenza pure è semplice o è totale oppure non ha mai risolto nulla e che gli antichi combattenti quando volevano effettivamente vincere una guerra senza rischiare troppi danni ricorrevano all'assedio, colpivano cioè la sussistenza, adottavano una sorta di embargo. La qual cosa l'economia europea sta facendo con NOI TUTTI, mentre noi che potremmo e dovremmo farlo con l'economia di questo paese per costringerne i politicanti a cambiare registro, restiamo invece a guardare lasciando, colpevolmente ancora una volta che altri tolgano per le noi le castagne dal fuoco.
Le mie, però, sono solo chiacchiere e conclusioni a valenza zero, perché solitarie non servono a nessuno degli altri i quali tengono troppo all'ultimo panino e mortadella per solo pensare di correre il rischio di perderlo; ed allora, avanti così e vediamo dove si finisce.