Roma caput mundi … - di Francesco Briganti
Trinità dei monti; piazza di Spagna; la fontana di Trevi; Piazza San Pietro; il Gianicolo; Castel Sant’Angelo; il Tevere … : una metropoli, tra le più belle ed amate al mondo.
Maurizio Battista è un comico romano; parla della sua città con l’amore, la sfrontatezza e la sincerità tipiche degli autoctoni. Ne esalta le qualità e le bellezza senza trascurarne i difetti; lo stesso atteggiamento ne contraddistingue il recitare quando parla e racconta dei suoi concittadini. Chi avesse il piacere di poter assistere ad un suo spettacolo può premunirsi di una buona scorta di fazzoletti giacché per due ore, due ore e mezza, si ride, si ride di continuo, frequentemente in modo convulso, spessissimo sino alle lacrime.
Di questi centocinquanta minuti di divertimento mi piace ricordarne ora lo sketch delle buche sulle strade, ma ci vorrebbe la sua maestria, nel quale si racconta come cadendo in una di esse ci si ritrova uscendone in un’altra parte della città o addirittura su di un altro mezzo e quello sull’atteggiamento che i romani hanno verso i fatti della vita. Secondo Battista a Roma si risolve ogni cosa con una sola, lapidaria, esaustiva affermazione:
“ … e sti cazzi!?! “.
Fatta questa affermazione ci si scrolla le spalle e si continua oltre come se nulla fosse.
Le buche, dunque, sempiterne come la città stanno ad indicare la perenne pazienza dei cittadini nei confronti dell’inevitabile e dell’immutabile mentre l’affermazione ne esalta l’indifferenza e lo stoicismo nei confronti delle avversità e dell’imprevisto oramai già e sin troppo previsto e dato per scontato.
Ecco, quindi, che nessuna città italiana quanto e più di Roma avrebbe mai più potuto ospitare meglio il parlamento, la politica, i politici e quegli intrallazzi ridanciani delle disgrazie altrui, tesi solo a degli interessi personali, persi nella strafottenza del fare per gli altri e nella cupidigia del proprio personale benessere.
Ed allora:
un ministro di questa Repubblica si ritrova padrone di una casa senza saperlo?: “ … e sti cazzi?!”;
un presidente del consiglio diventa un condannato evasore fiscale ed è contemporaneamente imputato di corruzione di minorenni?:” … e sti cazzi?!”;
gli esponenti di un partito separatista e razzista sputano sulla bandiera del paese che li ha visti nascere?: “ … e sti cazzi?!”;
un presidente della repubblica trasforma il suo ruolo autoproclamandosi nei fatti Re ed Imperatore del niente assoluto?: “ … e sti cazzi .?!”;
Grillo ed i suoi mandano tutti ed ognuno a fanculo aspettando di avere quella maggioranza assoluta che non avranno mai nel frattempo che tutto va a puttane?: “ … e sti cazzi?!”;
Letta, Alfano, Renzi e mille altri debosciati fingono di litigare discutendo e di discutere litigando e nel mentre e di continuo le condizioni generali si deteriorano, le persone continuano a star peggio e l’Europa a far finta che l’Italia non sia tra i suoi fondatori?: “ … e sti cazzi?!;
il popolo, la democrazia, il quieto vivere e la dignità di ognuno muoiono straziate e disgraziate sulla via del masochismo delle stesse vittime annunciate e sempre le stesse?: “ … E STI CAZZI?!”.
Alla fine di tutto, Roma ed i romani stanno alla vita come la politica italiana sta ai cittadini italiani, romani compresi, ed ognuno dice all’altro la feroce, ferale, fatidica frase; poi, tutto resta uguale, nulla cambia, ed uno dopo l’altro si diminuisce in numero, perché, in fondo, di qualcosa si deve pur morire … !.