… stai sereno … !. - di Francesco Briganti

14.04.2014 14:58

L’affermazione di cui sopra non è una invenzione del sindacaccio fiorentino; vangeli apocrifi la riportano come espressione di Giuda durante l’ultima cena e la si dice rivolta all’Uomo che di lì a tre giorni avrebbe cambiato la storia ed il mondo intero. A voler essere pignoli occorrerebbe dire che se Iddio è Iddio e nulla accade al di fuori della Sua volontà lo stesso Giuda non è che un fedele esecutore di ordini e dunque un colpevole relativo in quanto mandato a, ma questa versione, che io preferisco, non è la più accettata nel cattolicesimo e dunque la fine materiale che ha fatto l’apostolo traditore e la nomea che la storia ne riporta sono nella memoria di ognuno di noi e difficilmente le si potrà cambiare.
Quanti e quali sono i “giuda” che imperversano ai giorni nostri?. A mio modo di vedere sono molti; non sempre individuabili in soggetti singoli, non sempre palesemente definiti, spesso travestiti come millantatori di vario genere ed estrazione.
L’esempio classico che porto come principale protagonista del tradimento è una formazione politica, quel Pd, discendente degenere del PCI che continua a definirsi di sinistra pur non riuscendo, nemmeno a sforzarsi, non solo a fare ma neanche a dire qualcosa di sinistra. Sono dei traditori, doppi e tripli a ben vedere, i suoi dirigenti attuali, quei deputati e senatori che si sono aggregati al carro fiorentino ed anche quei deputati e senatori che pur non approvando a parole nei fatti, però, continuano a sostenere ed a votare un governo per mal compreso spirito di partito, ma, più probabilmente, per inconfessata abitudine alla poltrona ed al guadagno facile dei burocrati e dei politici abituali..
Alla categoria dei “giuda” appartengono, poi, coloro che si vestono delle penne del pavone, cavalcano l’indignazione, la rabbia, la frustrazione e la disperazione della povera gente e nello stesso tempo ne fanno scempio con la loro ignavia fattoriale, con la loro prospettica dell’impossibile, con l’aggregarsi al tutto ed al suo contrario non dicendo mai, nemmeno per sbaglio, che mentre nel distruggere qualsiasi accozzaglia è funzionale, nella ricostruzione successiva o si segue una linea ben definita ed univoca o la babele imperante, destra e sinistra insieme, non porterà a niente di concreto e, sopra tutto, a nulla di benefico: basta pensare alla diversa visione che, destra e sinistra, hanno del pubblico e del privato per rendersene conto.
Capite da soli, che pur avendo fatto solo due esempi, già ammontano a milioni di unità quelle persone, di ogni provenienza, che, degne del massimo rispetto e della spesa massima che ciascuno di noi può della propria persona, rientrano nella categoria dei “poveri cristi”.
Che dire, poi, dei fedifraghi effettivi, di coloro che avendo una carica istituzionale tracimano dai loro poteri costituiti ed in nome di un non meglio classificato “benedelpaese” si arrogano prerogative inesistenti o perpetuano la loro presenza spacciando come sacrificio e martirio ciò che è vana gloria e presunzione. A questi si aggiungono quelli che avendo avuto un trentesimo dei voti possibili, per di più in una consultazione di parte, spacciano la loro protervia per volontà popolare ed in nome di questa dettano il bello ed il cattivo tempo, in pratica fottendosene alla grande di coloro, i più, i quali non sono affatto d’accordo con i loro modi di agire ed anzi ne temono i possibili sviluppi negativi.
Una parola voglio spenderla per i “giuda” dell’incoscienza e della stupidità e cioè per quella sinistra che non ancora contenta e soddisfatta dell’essersi fatta buttare da anni fuori dal parlamento continua a seguire le strade della divisione, della parcellizzazione e dei distinguo inutili e speciosi e non riesce a rendersi conto che solo nell’unità, sia pure figlia di un continuo dibattito interno, esiste l’ultima probabilità di sopravvivenza.
Potrei continuare con la specifica “giuda”, parlandovi delle attese incomprensibili nella sanitù pubblica, oppure della giustizia ingiusta che manda ai servizi sociali i pervertiti e gli evasori e mette in galera chi ruba per fame o ancora di quei poveracci che uno stato imbelle costringe a scavare nella spazzatura, ma a che servirebbe visto che nulla sembra smuovere i traditi?
Mancano pochi giorni alle festività di Pasqua e mai come quest’anno sarà una festività con molti, tanti, tantissimi protagonisti; infatti, sul Golgota italiano ad essere crocefissi saranno, ma lo sono già da parecchio, il settanta, l’ottanta per cento degli italiani e proprio mentre si continua a ripetere da ogni dove quel “ stai sereno” detto a ciascuno di noi, io e per quel che vale, sulla loro resurrezione continuo ad essere scettico.
Di Gesù ce n’è stato uno solo e di Suoi eguali, o almeno similari, a far miracoli in giro e per quanto si cerchi, proprio non ce ne sono!.