... sussurri e grida ... - di Francesco Briganti

14.07.2014 12:12

Piove, anzi diluvia, governo ladro!.
Mai, in nessun luogo come in questo paese e da almeno un trentennio questa affermazione ha trovato un così evidente riscontro di causa ed effetto e di effetto causante. Dove si intendesse per pioggia non solo l'acqua a cadere dal cielo e per ladri tutti coloro che non si limitano a rubare del denaro, che sia pubblico o privato poco importa, ma anche tutti coloro che, pur non rubandolo, si appropriano delle speranze, delle opportunità, in una parola del futuro degli altri, ecco che quel dove sarebbe la rappresentazione iconografica ed esaustiva dell'Italia dell'oggi.
Uzzano è una piccola cittadina di cinquemila anime: credente più, agnostico meno; un comune come tanti ce ne sono sparsi per il paese; un Lander caratteristico e nostrano dove di questi periodi sagre e feste paesane o di partito o di congreghe varie, si succedono a centinaia. Gli scopi ultimi, quand'anche se ne spacciasse altri per millantare qualcosa, sono quelli di sempre: raccogliere finanze onde sostenere questa o quella causa, questa o quella simbologia partitica, questa o quella tasca ad arricchirsi; privata o pubblica che fosse. E, dunque, in ossequio all'uso, da qualche giorno il Pd uzzanese, in una pineta privata nei cui pressi non è più consentito parcheggiare onde non dare fastidio ai clienti di un ristorante e club privato di calcetto ed a la page, festeggia sé stesso; cosa abbia da festeggiare un partito oligarchico, correo manifesto dei guai italiani, simbolo dichiarato di ogni fallimento possibile, io proprio non riesco ad immaginare, ma tant'è e, quindi, parliamone.
L'atmosfera quella felice e spensierata dei cuori della domenica; tavole imbandite alla meglio; ragazze e ragazzi a servire senza compenso se non quello di un pizza, forse, a termine della serata e/o di una mancia che compagni distratti non lasciano neanche se minacciati di berlusconismo; sottofondi musicali di liscio o vecchi pezzi anni sessanta a far tanto festa dell'unità per i cuori più nostalgici ed illusi; figure istituzionali dietro i banconi a cucinare o a mescere caffè o, ecchesaràmai, a girare tra i tavoli nella sembianza retorica del compagno funzionario che prende e porta le ordinazioni come un cameriere qualsiasi; insomma, l'iconografia classica del vecchio Pci, ma senza nessuna della sostanze, dei contenuti, delle aspettative, delle realizzazioni vittoriose di quel vecchio vincitore che era il partito comunista italiano. Gli ottanta euro di Renzi?; sentite, non voglio essere io a dirlo, ma guardatevi nelle tasche, fate i conti di ciò che dovrete pagare, riassumete gli ultimi aumenti ed i vari balzelli cominciando da quelli comunali e poi ditemi chi ha preso per il culo chi!.
Dunque dicevamo della festa del PD. Oh!, sia chiaro e che nessuno si illuda, quanto scrivo è assolutamente valido tanto per il Pdl, quanto per la destra più estrema o, non so se ne fanno una, per quelli della grillomania se dovessero mettere in scena uno spettacolo similare: lo squallore dell'inutile è generale ed uniforme; appiattisce verso il basso ogni tentativo velleitario di dire : " guardate, noi siamo diversi ...". Ma de che?; ma quando mai; ma dove lo fanno questo film?; ma perché non ve ne andate gentilmente ed insalutati ospiti, tutti, semplicemente a fare in ... qualche altro impegno più serio?.
" Giammai ", ti rispondono seriosi e cupi, " siamo messi del popolo e come tali è giusto che lo si faccia partecipe delle conquiste e dei progressi raggiunti a suo nome e se questo viene meglio sulle note di una mazurca o di un valzer viennese, ebbene, cosa c'è di male?".
Tutto!; se l'unico vanto possibile di un sindaco o di un amministratore comunale è quello di aver amministrato onestamente, dovere nient'altro che dovere, e nulla di più. Avessi, mai nella vita, conosciuto un politico, in special modo tra quelli più vicini ai cittadini, che potesse vantare di aver fatto del suo mandato un messaggio politico; che potesse vantarsi di aver alleggerito le condizioni abitudinarie di qualche meno abbiente; di aver contribuito al cambiamento delle situazione generale; di poter dire che il suo esempio ha portato nuovi iscritti al suo partito o a quell'idea in funzione della quale lui si dovrebbe muovere o dovrebbe agire.
NON UNO e MAI!.
E' mia intenzione compilare prossimamente una sorta di vademecum programmatico per quello che, secondo, me una figura istituzionale ed in funzione dei propri cittadini dovrebbe fare; accetterò i consigli di chiunque volesse in questo aiutarmi e se ci riuscirò lo metterò a disposizione di tutti coloro che volessero farne parte integrante del loro voler fare.
Servirà?, è presuntuoso?, non so e forse, ma di certo sarà più utile che, cuffietta in testa, friggere dei calamari o arrostire delle salsicce fingendo di ... in un "volemose bene" figlio della finzione di un cambiamento che lascia sempre ogni cosa esattamente com'era.

Essere, non apparire; E S S E R E!.