… telefono … casa … - di Francesco Briganti
Da qualche tempo in qua, sui canali Discovery, c’è un proliferare di storie su “alieni” venuti da altri mondi, sulle loro visite agli albori dell’umanità, sulla loro influenza sullo sviluppo della stessa, sulla loro deificazione da parte degli antichi umani, (ancore ominidi?; ndr) e sulla conseguente nascita delle religioni: il tutto, sempre più frequentemente, viene riportato come notizia spot da questo o quel telegiornale. Siccome io sono convinto che nulla mai succeda per caso, comincio a chiedermi il perché di tanto interessamento per l’extra terrestre sopra tutto alla luce del fatto che in realtà alieni, divenuti terrestri e perfettamente ambientatisi ed integratisi, sono, da decenni oramai, presenti tra di noi. Il bello è che questa loro presenza, ripeto sotto gli occhi di tutti, dai più viene percepita come punizione in terra per gli uomini di buona volontà in sonto futuro ingresso in un qualche paradisi, naturalmente alieno anch’esso.
Ci sono alieni, marziani?, nettuniani?, plutoniani?, addirittura di altre galassie o dimensioni?, buoni e cattivi; ma anche illusoriamente buoni ed in realtà cattivi e fintamente cattivi, eppure finalisticamente buoni, oppure strafottenti e dediti solo a casi loro in un immenso disprezzo per la razza umana. La cosa è talmente vera che ci sono nel parlamento italiano dei cittadini deputati dispostisimi a giurare, su di una montagna di Bibbie, per la loro esistenza.
Affinché nessuno si adombri comincerò l’elenco di quelli da me individuati partendo da tutti coloro che definitisi compagni e, più largamente intendendo, di sinistra, in politica attiva e militante o come semplici simpatizzanti, in realtà non fanno altro che trovare dei distinguo e delle particolarità specifiche per ognuno tali da contribuire in maniera determinante e sostanziale a quella divisione strutturale di un comparto gente, milioni di persone, il quale non riesce a trovare una posizione unica, unificata ed aggregatrice, che le consenta di opporsi costruttivamente all’imperante regno del sopruso e dell’abuso che è sistema normalizzato a iter quotidiano di quegli altri alieni che si dicono di centro sinistra, di centro o di destra e che sodomizzano, sport questo nazionale, i terrestri ed in particolar modo gli italiani.
Forse da Saturno viene un Vecchio decrepito, tenuto insieme con lo sputo o con la bava di una lumaca, fradicia anch’essa, che più si avvicina all’ultimo ritorno sul proprio pianeta di origine, tanto più si lascia andare ad esternazioni rivelatrici la sua natura di extraterrestre. Oh, badate, egli si raffigura e mostra come un finto buono, come uno che aiuta gli altri, in special modo quando in realtà si tratti di altre preferibilmente minorenni, però è stato appurato che da utilizzatore finale dell’altro e dell’altrui, egli perSegue solo un sogno di eterna egoistica giovinezza, mistica e materiale, del proprio essere; ma dove va?!, prima o poi … .
Sicuramente da Venere, pianeta piccolo, focoso e caldo, acido di atmosfera viene quel vulcanico essere che poliedrico e vaffanculante gira per ogni dove raccogliendo attorno a sé proseliti di ogni estrazione e genere nessuno dei quali deve essere terrestre, giacché un terrestre capirebbe immediatamente che le diversità più accentuate, quando fossero unite insieme, sono la panecea necesaria ad una distruzione organica di un sistema, ma diventano assolutamente incompatibili quando partendo da quelle macerie risultate si volesse costruire qualcosa di giusto e funzionale per tutti. I venusiani, allora, padroni della terra?; meu deus!, il pericolo c’è, ma non è il solo …
Dalla costellazione di Andromeda e precisamente da quel pianeta che pare giri su sé stesso 300 volte al giorno, tempo terrestre, deve venire quel frugolo iper attivo che nelle spoglie di un umano di terra d’Arno annuncia, annuncia, annuncia ed ancora annuncia provvedimenti di ogni genere e tipo i quali risultano all’oggi tutti in fieri, ma nessuno concluso con certezza di copertura ed esito finale. La sua frenesia façienda, che non è una fattoria spagnola bensì un gerundio, è così frenetica da risultare non seguibile, non commentabile, non realistica; occorre dire, però, che come specchietto per le allodole terrestri è senz’altro vincente visto quanti volatili continuamente rimangono impigliati in quella rete “uccellaria” stesa mediaticamente ed esaltata da ogni pulpito e da tutti gli altri venusiani, quelli autoctoni del pianeta e quelli aggregatisi in cursus propagandae … che, non si sa mai! .
Dall’iperuranio di platonica memoria deve venire quell’innovatore che siede sul soglio dei discendenti di un altro extraterrestre, Lui sì accertato un paio di migliaia di anni fa; candidamente vestito, emana umanità e dolcezza, fraternità e grazia, umiltà e rigore, ascetismo e materialismo ad un tempo, ma, e senza che il paragone risulti blasfemo o offensivo, come l’altra congrega aliena quella “equitaliana” egli rivolge le proprie attenzioni, nel bene e nel male, ai piccoli tralasciando grandi temi come la ricchezza immensa di una chiesa, nell’accezione filosofica del termine, nata povera che, comunque nemmeno pensa, ad esempio, di versare quell’IMU/ICI/chiamatelacomevolete che a qualcosa servirebbe per i poveri terrestri.
Chi sa, poi, da quale mondo sperduto nell’infinito e/o nelle tante possibili dimensioni esistenti, provengono tutti coloro sin qui definiti terrestri doc; cioè coloro i quali subiscono, coloro i quali si arrendono, coloro i quali fintamente si arrabbiano, coloro i quali tengono al proprio misero panino con la mortadella, questa sì sicuramente maialesca e terrestre, non rendendosi conto che la loro ignave supina acquiescenza di terretsre non ha assolutamente nulla tanto è estranea al mondo animale e naturale dal quale qualcuno crede essi stessi discendano.
Ecco quindi spiegato il perché dei Discovery programs; questi non sono altro che un tentativo di indurre un mondo di alieni ad una presa di coscienza collettiva e funzionale all’unica ragione esplicativa: ricordare, esaustivamente, di essere tutti di un altro mondo, completando così la distruzione di questo pianeta, della sua società e della sua esistenza per poi, finalmente …
TORNARSENE A CASA!.