… tripoli bel suol d’amore … - di Francesco Briganti
“ … nonostante gli anni a passare la signora Renzi è ancora un bell’uomo … “. E’ ciò che mi è capitato di leggere alcuni giorni fa in un post di questo social. Premesso che deridere chi che sia per il proprio aspetto o per una qualsiasi anomalia del normale riconosciuto come tale è cosa poco civile e madre di ogni possibile ritorsione, devo aggiungere due cose: a) che la satira non ha canoni da rispettare se non quelli della intelligenza vera ed indipendente e b) che a me della signora Renzi o del suo sembiante o della sua fortuna professionale, non potrebbe importarmi di meno. Ne parlo giacché nell’ossimoro dialettico su citato io riscontro, allargandone il senso alla nostra società, alla nostra politica ed in ultima analisi al nostro paese, una delle più vere considerazioni che si possano fare: in “questopaese” vigono l’apparenza della maschera, il trasformismo dei ruoli, l’ambivalenza delle parti, la perdita di identità oggettive di tutti e di ciascuno.
Cominciamo da ciò che si presuppone essere la cima.
“ Questopaese “. Riconosciuto nel mondo come uno dei più belli ad esistere, come una delle culle della cultura umana, come terra di santi e di eroi, esso è l’esatto contrario. I suoi panorami, le sue bellezze geografiche, le sue vestigia storiche restano le meno curate e le più disattese al mondo se è vero come è vero che Pompei muore ogni giorno di più, che la Liguria frana senza interventi ad impedirlo; che l’Aquila è ancora un cumulo di macerie; che Taranto e la terra dei fuochi partoriscono malati in continuazione; che la TAV sventra montagne a dispetto dei montanari . Le sue rimembranze artistiche, le sue memorie letterarie, le sue innegabili maternità di moltissime scoperte scientifiche sono puntualmente mortificate da una legislazione scolastica in ogni modo attesa alla più completa opera di distruzione quasi che insegnare a vivere, ad essere civili, a guardare al futuro mantenendo memoria vivida e fresca del passato fosse condizione ostica al potere e non funzionale allo stesso. Dei santi e degli eroi del passato sono pieni i cimiteri ai quali non ci si può più avvicinare tanto è il rumore fatto da coloro che incazzati al massimo grado si rigirano nelle tombe nel disperato tentativo di uscirne per far carne di porco e da polpette di ognuno che gli capitasse a tiro essendo nessuno, ma proprio nessuno, privo di colpe e/o di complicità e/o di connivenze.
“ La politica “ . L’etica della polis (città tradotto dal greco). Di quale etica si parla se ci rifacciamo a Roma capitale, a Napoli, a Palermo?; di cosa staremmo parlando se pensassimo allo scandalo Mose, alle case di proprietà all’insaputa dei proprietari, alle ragazzine pagate come prostitute affinchè prostitute non siano, alle transumanze da un partito all’altro, andata e ritorno secondo periodo e convenienza, alle promesse in fase elettiva puntualmente mantenute al contrario in fase di governo, alle sottigliezze doppie di un colloquio privato nella cosa pubblica, ai complotti, alle prevaricazioni della costituzione, alle ingiurie ed ai tradimenti che ognuno si aspetta e trama a propria volta, alla perenne non più disattenzione, ma continuo menefreghismo delle esigenze di un popolo nella sua maggioranza a favore dell’interesse del particolare quando non addirittura del singolo soggetto a controllare, normalizzare, decidere?. “ Noi ad Atene facciamo così … “ scriveva Tucidide il greco qualche migliaio di anni fa. Assassinando il popolo Greco e via via tutti glia altri che non si difenderanno anche i nostri politici potranno dire: “ Noi in Europa facciamo così …” e sarà la scritta sulla lapide di ognuno di noi.
“ La società “. La società civile è un'aggregazione di cittadini riferita alla loro convivenza in uno Stato. L'aggettivo "civile", contrapposto a barbaro, sottintende il raggiungimento di un alto grado di civiltà materiale o spirituale. Il termine "civile" deriva dal latino civilis, derivato di civis (cittadino). (wikipedia; ndr). Come ciascuno capace di pensare può da sé arguire quando parliamo di società italiana parliamo di qualcosa di puramente teorico che non esiste nella realtà quotidiana. Per quanto ogni singolo caso di eccezione possa vantarsi di essere diverso e di elevarsi sugli altri se i pur tanti “ Ginostrada” esistenti non uniscono le loro forze ed i loro sforzi in un solo ambito comune atteso ad una vittoria finale sull’inciucio, l’intrallazzo, il malaffare, l’abuso ed il sopruso, la prevaricazione e la sottomissione del più debole, la discriminazione ovunque e comunque fosse, la “merdosità avvertita e quella reale” continueranno in eterno ad indentificare come caratteristica peculiare l’esistenza di ognuno di noi.
Dunque ecco che ” nonostante il vero ed il reale l’Italia è ancora il BELPAESE “. Ditevi però la verità ed ammettete almeno con VOI STESSI che, così come a me non importa un fico secco della signora Renzi, a VOI …
non frega un cazzo dell’Italia!.