… un domani diverso …. - di Francesco Briganti

23.04.2014 10:20

… e allora: stamane come tutte le mattine ho accompagnato mio figlio al treno affinché, da pendolare, si recasse a Carrara per lavoro; arrivati alla stazione la quotidianità è esplosa in tutta la sua imbelle mediocrità: il treno era stato cancellato; la biglietteria era chiusa, e le uniche notizie possibili erano ricavabili estrandole tra le maledizione di tutti coloro che a frustrazione aggiungevano amarezza e disagio su disagio; poi, la rassegnata susseguente, conseguente attesa nella speranza che il dio italiano della strada ferrata non giocasse un altro scherzo con il treno delle otto e dieci.
Italia!, Italiani!, Europa!. Cos’è l’Italia?, cosa sono gli italiani?, cosa è L’Europa?. Coloro che guardassero alla realtà con occhi disincantati non avrebbero alcuna difficoltà nel rispondere: “ … il nulla assoluto!”. Gli altri, quelli che qualche domanda se la pongono, invece riponderebbero: “ … una grande bella speranza, purtroppo incompiuta, derisa, sottomessa ad interessi privati totolamente alieni dallo spirito fondativo … “, mentre quelli che non sanno fare altro che criticare e sono totalmente incapaci di offrire alternative serie, sentenzierebbero : “ … l’ennesimo scherzo politico ordito ai danni e alle spalle della classi meno abbienti e quindi da rifiutare e distruggere … “.
Nessuna di queste valutazioni è sbagliata, ma nessuna di esse è giusta!. LItalia, gli Italiani, l’Europa è il sogno di quei padri fondatori, primi tra tutti gli Italiani dell’epoca, che nell’immaginarla l’avevano vista come la realizzazione della fratellanza di popoli storicamente principi nella evoluzione della specie “uomo” e come mezzo assoluto per la pace tra quei popoli stessi ed il resto del mondo.
Si sa, la cronaca di ogni giorno non fa che ripetercelo, tra il dire ed il fare c’è, sempre, di mezzo almeno un oceano a dividere, ragione per cui “questa Europa” è la quintessenza dell’interesse privato, che sia di pochi sui tutti o di una nazione su tutte le altre che ne fanno parte poco importa; lo è dell’insensato, della sperequazione esistente tra più forti e più deboli, della legge della giungla applicata ad un consorzio umano. Da qui ogni e tutte le imbecillità che la regolano e la tengono in piedi. Ne volete qualcuna?, partiamo dall’ultima e più pericolosa: l’invasione russa in terra di Ucraina. L’europa, la quale politicamente come unità è assolutamente inesistente, non ha alcuna voce in capitolo nella mediazione, nella minaccia, nella, quale che sia, azione anche solo a disturbo del comportamento imperialista della santa madre putiniana.
Ma cosa dire, molto più banalmente, delle migliaia di rotonde che si sono costruite ul suolo italiano per rendere gli incroci quanto più europei fose possibile?; Nulla! enon si vuole considerare che per ogni rotonda o per ogni dieci di esse i soldi adoperati potevano ad esempio essere utilizzati per incentivare gli asili nido per le mamme lavoratrici e non, particolare che mi embra ben più importante e finalizzante una equiparazione civilizzata rispetto ad un traffico più scorrevole. E che dire ancora delle lungagini della giutizia italiana che con quei soldi avrebbe potuto arricchirsi di nuovi funzionari o di strutture più moderne o di tecnologie più avanzate e, quindi, equipararsi aoi tempi francesi o tedeschi; ma si potrebbero portare ad esempio la distruzione dell’indutria dell’acciaio e della chimica, la distruzione della produzione agricola, la distruzione derivata dalle quote latte e dulcis in fundo, esempio per una esaustiva, massima riflessione quella intransigenza economica che sembra scritta per uccidere e giammai per rinvigorire una integrazione possibile tra genti differenti.
Dunque, “questa EUROPA” non va bene; è assolutamente deleteria, dannosa e vigliaccamente egoistica ed egocentrica geograficamente e socialmente parlando.Ma per quanto tutto ciò sia vero e sacrosanto ESSA, a differenza di ciò che vorrebbero gli astrattisti del diniego assoluto, va coltivata e cambiata e per ottenere ciò E’ NECESSARIO ANDARE A VOTARE A TUTELA PEI PROPRI EGOISTICI INTERESSI: bisogna farlo in massa e con un solo unico intento portare alla superfice quelle forze di sinistra che avessero finalmente capito che è SOLO NELLA LORO UNITA’ che un popolo può ambire ad una posizione di riscatto, ad una funzione determninate ad una tutela e ad una creazione possibile di un futuro credibile.
Ed è per questo che IO STO CON TSIPRAS PER UN’ALTRA EUROPA!.
Chi vota diversamente avvelena anche te: convincilo a smettere!.