… una vita spericolata … - di Francesco Briganti
A detta di molti; troppi per quanto mi riguarda, io sono notoriamente un rompicoglioni, una di quelle persone, cioè, il cui intento non è quello di rendersi amabile a quanti più soggetti sia possibile, ma che invece ritiene proprio diritto, esprimere come la pensa, quali sono le cose, secondo il proprio metro, sbagliate, quali quelle perfettibili e quali quelle completamente inutili o che nascondono secondi fini. Detto, ripetuto e sottoscritto che ciò che scrivo non ha mai avuto la pretese di essere una verità rivelata e non ha mai avuto la recondita ambizione di essere una “guida” o una sorta di vademecum per chi che sia, la cosa può risultare di per sé fastidiosa: lo so e ne sono ben conscio; siccome, però, io spero sempre che l’intelligenza di ciascuno, dote quindi che tutti hanno, sia l’unica ricchezza di cui nessuno potrà mai privarci continuo nel prospettare situazioni e fatti di modo che ognuno che abbia voglia e pazienza di leggere possa utilizzarla dandomene la proprie ragioni quando fosse d’accordo e/o quando non lo fosse.
E’ un puro e semplice esercizio che non dà altri frutti, né ne vuole, se non quello di riabituarsi alla capacità di critica ed al riappropriarsi di quella capacità di analisi che porta ad individuare il quattro come risultato di un due più due e non solo perché accettazione passiva di una voce ripetuta o inculcata da mediatici maitre a penser; cosa che io non sono e non voglio essere!.
A Parigi, ieri due milioni di persone, con in prima fila una sfilza di, a vario grado, capi di stato hanno sfilato per Parigi, per significare il loro cordoglio, voglio sperare sia stato questo il primo sentimento a muoverli, il loro supporto, la loro compartecipazione al dolore conseguente al eccidio di uomini e donne, prima che professionisti di qualcosa, vittime!, vittime della brutale feroce di tre prezzolati, mercenari illusoriamente e follemente messi di un credo religioso.
Due milioni di persone!.
Riuscite ad immaginare cosa potrebbe realizzare quella schiera di capi di stato in funzione della pace, della giustizia sociale, della integrazione, della onestà degli intenti, della capacità di realizzazione di un progetto condiviso, di uno scambio culturale e di una reciproca comprensione di usi e costumi, di credo religioso e di abitudini quotidiane, di dialogo e di confronto, se effettivamente lo volesse?.
Ed ancora di più, riuscite a fantasticare sul fatto che due milioni di esseri viventi potrebbero rivoltare un paese se solo avessero la coscienza e l’autostima sufficiente per farlo?. Se solo non si accontentassero di partecipare ad una manifestazione che, per quanto sincera e sentita sia, risulta essere alla fine dei conti solo una rappresentazione scenografica il cui unico risultato, per quanto cinica ossa sembrare questa riflessione, non è altro che il sollievo di un auto compiacimento ed una auto assoluzione a sancire e ad assolvere l’auto convinzione del : “ … di certo non è colpa mia! “?.
Ditemi, quanto pensate possa aver influito su dei criminali incalliti al punto da imbottire di tritolo o di C4 delle bambine innocenti pur di ammazzare qualcuno?; quanto può essere dirimente quella manifestazione per chi sceglie delle bimbe in quanto esseri considerati inferiori?; quanto, l’imponenza di quella sfilata, potrà coinvolgere chi spara su di un ferito finendone una vita in modo animalesco e privo di scrupoli?.
Quella sfilza di capi di stato, se avessero un minimo di dignità farebbe seguire a quella loro partecipazione, innanzi tutto un deciso e sincero esame di coscienza, poi una conseguente analisi del risultato per poi, anziché parlare di guerra liberatoria, vendicativa o come di giustizia a prevenire ulteriori lutti e/o danni collaterali, instaurare un clima di generale coinvolgimento con quelle società, quei credi, quelle forze, sopra tutto autoctone, che intendono colpire davvero questa degenerazione umana.
Ed ancora di più, quei due milioni di persone, se fossero capaci di non ritenersi soddisfate da quella partecipazione, avrebbero la forza, e invito chiunque a smentirmi, di costringere quei capi di stato ad essere anziché APPARIRE.
E tutto questo non solo a Parigi, non solo per questa vicenda, non solo perché lo sdegno e la compartecipazione ad un lutto eclatante, FA FICO, ma ovunque nel mondo: in Mali come in Nigeria, a Peshawar come a New York, in Australia come in Francia.
Due milioni di persone!. Senza contare che ne basterebbero molto meno di veramente decise per cambiare cose ben meno gravi e serie.
“… Avez vous compris … ?!? “. No? e, allora, tanto peggio …