… Vota Antonio … vota Antonio … - di Francesco Briganti
In questo paese l’imprevisto, l’imponderabile, entrambi nella loro versione peggiore, sono all’ordine del giorno e, per questo, si può tranquillamente dire che non sono più né “imprevisto” né “imponderabile”.
Chi di Voi ad esempio non avrebbe immaginato che dalla bocca della faccia tosta di un membro del governo nato dalla collaborazione del Pd con Forza Italia nonsarebbe uscita una espressione di vergogna relativa ad una trattativa che un altro esterno a quel governo faceva con Berlusconi?
Ed ancora, chi di Voi non avrebbe previsto l’indignazione di un Alfano, delfino e figliastro cosciente votante per “Ruby nipote”, nell’immaginare una legge che lo costringesse a rimettersi assieme e nei fatti con il tal patrigno arcoriano?
Ed infine, chi di Voi non avrebbe previsto l’indignazione diffusa che è esplosa nel popolo italiano ( dove?, quando?, che mi sono perso?; ndr) al verificarsi di questi previsti imprevisti accadimenti?.
Dove sta’l’imponderabile?; ma, cari miei, sta nelle reazioni di ognuno e nel fatto che tutte queste cose, dall’incontro di sabato alle esternazioni successive, hanno un significato politico esattamente uguale a zero.
Vediamo perché:
A) Renzi sbandiera ai quattro venti i due milioni di voti che lo hanno eletto segretario. Bene!. Egli dimentica, però, che non sono quei voti che faranno approvare una sua qualsiasi iniziativa, ma quelli dei presenti in parlamento e, dunque, a parte i Renziani la sua speranza di successo è direttamente proporzionale al numero di ricatti che riuscirà a soddisfare; perciò nulla perché quand’anche riuscisse a coalizzare una maggioranza l’oggetto catalizzatore sarebbe snaturato e diverso da quello pensato ed originale. Quindi con valore zero.
B) Fassina e tutti quelli come Lui membri di un governo dell’inciucio, tra l’altro inutile ed inefficace se non nel prendere soldi in qualsiasi modo possibile dai soliti noti, si vergognano di Berlusconi, ma ci pranzano assieme, ci guadagnano assieme, ci intrallazzano assieme, ma con l’alterigia e con quella puzza sotto il naso di chi “ … lo faccio, ma solo per non dispiacere il re …”; il che, poi, li pone nella comoda condizione di governare e di opporsi alle altrui, comunque sbagliate, iniziative. Valore, sotto ogni aspetto, nullo.
C) Il movimento cinque stelle. Per esso il solito Grillo parlante e la fata turchina Casaleggio gridano allo scandalo ed alla vergogna, urbi et orbi, per la strategia renziana, ma rifiutano a prescindere ogni tipo di collaborazione con lui millantando possibile una propria futura maggioranza da elezione che nessuno, in quest’Italia dai mille natali, ha mai avuto senza trucchi o premi vari. Nel frattempo, però, preparandosi ad accusare la prossima legge elettorale, alla creazione della quale non hanno voluto partecipare, per l’annunciato, firmo e sottoscrivo, prossimo insuccesso quand’anche fosse imperniato su di una crescita di voti. Anche qui e per questo valore imponderabile.
D) Il popolo italiano. Troppo afflitto da ogni tipo di persecuzione sociale, oggettiva, fisica, morale, economica, lavorativa e politica, si sdegna tante di quelle volte, anzi tutte le volte, ma continua a sopportare ed a strisciare nel melma della ignominia collettiva e della sopportazione masochistica accontentandosi di un vaffanculo qui, di un forcone là, di un savonarola a destra o di un democattocomunista pentito a sinistra, nesuno dei quali combina un accidente di niente mai ed in nessun campo. Se vi avanza qualcosa da questo zero assoluto,l’accetto volentieri.
E) Nel mentre che, tra un attacco di gotta ed una pillola per la pressione qualcuno, lassù in alto, continua ad assicurare il futuro ai nipoti dei nipoti dei propri nipoti: capisciamme!.
Contemporaneamente, tu paghi, egli paga, noi paghiamo, voi pagate ed essi pagano ed io?: IO NO!, io ho smesso di declinare questo verbo; e me la rido, sfrontatamente, disinvoltamente, cinicamente: da me non avranno piu’ NEMMENO UN CENTESIMO.
Sono stati dei bravi maestri, ed io,
HO IMPARATO LA LEZIONE!.