… yes, we can … - di Francesco Briganti

16.07.2015 09:38

Mentre la sonda New Horizons inviava da nove miliardi di chilometri le immagini di Plutone, sasso spaziale in cui ci sono più tracce di vita libera di quante se ne riscontrino nell’eurozona, in piazza Syntagma, ultima in ordine di tempo Tienanmen, da ieri si sta facendo la storia. Nel mentre che il genio umano invia, a futura memoria e nello spazio profondo, una propria dichiarazione di esistenza, qui in questo altro sasso spaziale a girare per l cosmo, lo schifoso abbrutimento di una manciata di squallidi ragionieri del soldo accumulato, ancora in questi istanti, lucrano bavosamente avidi, sulla pelle degli uomini: quelli veri, quelli che lavorano, quelli che gioiscono di una esistenza pur che sia.

Scrivevo giorni fa, e lo ripeto oggi con immenso godimento, che LORO SIGNORI BUROCRATI, vati stupidi del dio finanza, nella propria cieca, obnubilata osservanza di regole abiette e di normative egoistiche e pragmatiche, in realtà non solo non sapevano cosa facevamo, ma e sopra tutto, non avevano la ben che minima fantasia di cosa stavano per scatenare. Scrivevo, ancora, che il buon Tsipras, tale era e tale rimane, aveva sbagliato nel chinare il capo, ma aggiungevo e ne sono orgoglioso che: “ Mi piace pensare, per quel che vale, che abbia scelto di tacciarsi da stupido traditore di una idea, di una volontà pur di lasciare al proprio popolo il senso della costrizione fedifraga e straniera ed una voglia di riscatto, di rivalsa e di spirito proprio e patrio attesi ad una rinascita sulla cresta di una dignità e di un orgoglio ritrovati …”; oggi sono certo, che quale che fosse la reale condizione decisionale di Alexis, il risultato della stessa supera, prevalica, ogni immaginazione ed arriva dirompente al cure delle persone per quello che è: L’INIZIO INDISCUSSO DI UNA FINE ANNUNCATA!”.

Occorreranno, forse, più tappe; ci sarà bisogno di una ulteriore e continua opera di contro informazione da parte di noi tutti; saranno necessarie attività di spiegazione e di chiarificazione a larga banda, ma oramai nessuno riuscirà a convincere alcuno che la strategia brigatista del “ colpirne uno per educarne cento” sia quella vincete se usata per fini finanziari, quand’anche si volesse spacciarli per economia globalizzata. In queste ore gli INTERESSI DI POCHI stanno MACIULLANDO un paese ed un popolo il quale, per quante colpe abbiano i SUOI PREGRESSI POLITICI o esso stesso, NON PUO’ E NON DEVE essere sterminato con quello ZYCLON B chiamato oggi EURO.

Questo gas micidiale sotto forma di carta moneta e fastidiosissime insulse monetine non riuscirà questa volta ad uccidere; certo ancora farà vittime, tra disperati ad uccidersi ed eroi a combatterlo apertamente, ma la sua sconfitta sta nella storia passata così come nel prossimo futuro, sia esso più o meno vicino. La coscienza delle persone, quella delle genti più distratte e succubi, quella degli agnostici e dei creduloni, quella dei servi pedissequi e dei filo potere a prescindere, non potrà e non riuscirà a fermare a marea della indignazione e quel respiro di libertà che da piazza Syntagnma aleggia verso l’eurozona. Il referendum voluto da ALEXYS TSIPRAS suona all’adunata verso la vittoria come la stampella lanciata al dominatore austriaco dall’eroico Enrico Toti.

Siamo qui, tutti ed oggi, ad assistere alla rivendicazione di libera esistenza di chi, prima di noi, meglio noi, ancora una volta invece noi, celebra con il dissenso più netto e chiaro, anche contro il proprio intelligente e furbo ed eroico, fosse anche suo malgrado, una rivoluzione oramai nei fatti incontestabili di una autoritaria, prevaricante, volontà dominatrice, perfida, egoista e liberticida.

In piazza Syntagma dunque da ieri si costruisce il domani!. Ora non resta che vedere …

… come si chiamerà la prima piazza italiana.